Agricoltura campana in ginocchio, Marzano chiede un TAVOLO DI CRISI: “Altre Regioni hanno già messo i SOLDI”

Il presidente Fabrizio Marzano chiede un tavolo straordinario su rincari, ritardi nei pagamenti e difficoltà delle imprese. Calabria e Sicilia hanno già stanziato fondi contro il caro carburanti

Costi di produzione in aumento, problemi legati al clima e prezzi di vendita che spesso non bastano a coprire le spese. Le aziende agricole della Campania sono in difficoltà.

A lanciare l’allarme è Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania. Oggi, venerdì 16 ottobre, ha chiesto alla Regione di convocare con urgenza un tavolo straordinario di crisi per decidere aiuti concreti al settore.

«Bisogna intervenire subito»

«Le imprese agricole campane stanno affrontando una fase particolarmente difficile, stretta tra l’aumento dei costi di produzione, prezzi all’origine spesso insufficienti e crescenti criticità climatiche e commerciali», ha detto Marzano. «È necessario intervenire subito per salvaguardare la liquidità delle aziende e garantire la continuità produttiva».

Confagricoltura chiede di accelerare i pagamenti della PAC, la Politica agricola comune, e dei contributi regionali. Chiede anche di sbloccare le pratiche sui pozzi agricoli e di aprire un confronto con il Governo su possibili misure fiscali e contributive.

Il peso del caro gasolio

La preoccupazione più forte riguarda il gasolio, che serve per lavorare i campi, per l’irrigazione e per tante altre attività. «A queste difficoltà si aggiunge il caro gasolio, che pesa su ogni fase del ciclo produttivo», ha spiegato Marzano. «È necessario che la Regione Campania valuti un intervento straordinario, in linea con quanto già avviato in altre regioni, per attenuare l’impatto dei rincari».

Il problema non è nuovo. Già ad aprile Confagricoltura Campania ricordava che il prezzo del gasolio agricolo era passato da circa 80 centesimi fino a 1,40 euro al litro. Nel 2025 in Campania erano stati assegnati circa 168 milioni di litri di gasolio agricolo a circa 30mila aziende.

Cosa ha già fatto la Regione

Un primo intervento della Regione c’è stato il 3 agosto 2026. Per l’emergenza siccità, la Campania aveva autorizzato un aumento del 30% delle quantità di gasolio agricolo agevolato per alcune attività di irrigazione e allevamento.

Quella misura però riguardava quanto carburante si poteva comprare con l’accisa ridotta. La nuova richiesta di Confagricoltura punta invece ad affrontare anche il costo, cioè l’aumento dei prezzi.

Calabria e Sicilia hanno già messo i soldi

Altre Regioni sono già intervenute. Il 14 ottobre la Calabria ha approvato i criteri per un aiuto da 15 milioni di euro: 5 milioni alle imprese agricole e 10 milioni all’autotrasporto.

In Sicilia sono stati destinati 10 milioni di euro alle aziende agricole e agromeccaniche. I contributi coprono fino al 70% dei maggiori costi per il gasolio agevolato, con un tetto di 50mila euro per ogni azienda.

PAC, firmato il protocollo con AGEA

Sui contributi agricoli, il 12 ottobre la Regione Campania e AGEA hanno firmato un protocollo d’intesa per migliorare la gestione dei pagamenti della PAC. L’accordo prevede uno sportello telematico per trovare e risolvere i problemi burocratici che rallentano gli aiuti.

La richiesta di Confagricoltura arriva quindi pochi giorni dopo questo accordo. Il punto, per gli agricoltori, è che gli strumenti sulla carta diventino soldi veri per le aziende. L’organizzazione chiede anche di stabilire con precisione quante risorse ci sono e in quanto tempo arriveranno.

«Le imprese agricole campane hanno bisogno di risposte immediate per superare questa fase di difficoltà e continuare a garantire produzione, occupazione e valore economico per il territorio», ha concluso Marzano.

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