Il presidente della Regione è intervenuto al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Capri. Rivendica i risultati sulla sanità territoriale e guarda alla nuova programmazione europea 2028-2034.
La Regione Campania «fortunatamente, anche quest’anno e negli anni scorsi ha lavorato tantissimo. Tutte le risorse del Pnrr gestite direttamente dalla Regione hanno raggiunto quasi tutti i target».
Lo ha detto il presidente Roberto Fico, intervenuto oggi, 16 ottobre, al 41esimo Convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria, a Capri. Il convegno, dal titolo «StrategIA. Il futuro è un’impresa umana», va avanti fino a domani. Fico è partito da questi risultati per parlare della sfida che arriva dopo: cosa succede quando il Pnrr finisce.
Sanità, «spesa al 100%»
Il presidente ha rivendicato soprattutto i risultati sulla sanità. «Per le case di comunità, gli ospedali di comunità, le centrali operative territoriali, i posti di terapia intensiva e i grandi macchinari tecnologici degli ospedali abbiamo raggiunto, di fatto, il 100 per cento della spesa prevista», ha detto.
«Abbiamo contribuito al raggiungimento del target nazionale relativo alla spesa sanitaria del Pnrr e abbiamo ottenuto, secondo me, risultati ottimi».
Il dopo Pnrr
Fico ha poi parlato del futuro, spiegando che bisogna muoversi in anticipo. «È un momento molto particolare, perché finisce il Pnrr, ma succede anche un’altra cosa: dal 2028 al 2034 cambierà la nuova programmazione europea, che probabilmente sarà organizzata secondo un modello molto più simile a quello del Pnrr».
Secondo Fico, anche i fondi strutturali europei, come il Fesr, il Fse e le risorse per lo sviluppo e la coesione, potrebbero finire in un fondo unico, con percentuali già decise su come spenderli. È la strada indicata dalla Commissione europea nella sua proposta per il prossimo bilancio Ue.
«Progetti già pronti per non perdere soldi»
Per il presidente della Regione la parola d’ordine sarà la velocità. «Bisognerà essere bravi a presentare i progetti e a spendere le risorse rapidamente», ha spiegato.
«Per non perdere soldi, stiamo già preparando tutti i progetti da presentare al Governo e all’Unione europea, per essere pronti ad affrontare i cambiamenti.

