Quarto, l’Arciconfraternita dei Pellegrini dona al Comune il bene per la nuova caserma dei Carabinieri. Intesa con l’Arcidiocesi anche per uno studentato diffuso.
Quarto avrà una nuova caserma dei Carabinieri. Questa mattina, a Casa Bartimeo, in corso Umberto a Napoli, l’Arciconfraternita dei Pellegrini ha firmato con il Comune di Quarto l’atto di donazione del bene destinato alla realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri.
Una caserma per una città che cresce
Per i firmatari la nuova caserma è un investimento importante per Quarto, territorio strategico alle porte di Napoli, in continua crescita e che ha bisogno di presidi istituzionali vicini ai cittadini. La presenza stabile dell’Arma, sottolineano, è un riferimento per la comunità e un presidio di legalità, fondamentale per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e contrastare ogni forma di illegalità.
Per il sindaco di Quarto Antonio Sabino si tratta di «una firma storica per la nostra città». Il primo cittadino ha ringraziato l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, per aver sostenuto l’iniziativa, e il Consiglio comunale, che ha approvato la proposta all’unanimità.
Lo studentato diffuso di “Quarto Città dello Studente”
Nella stessa occasione è stata firmata una dichiarazione di intenti con il Ramo ETS dell’Arcidiocesi di Napoli. Con questo atto l’Arciconfraternita dei Pellegrini si impegna a sostenere le attività sociali dell’Arcidiocesi, in particolare quelle di Casa Bartimeo, attraverso lo studentato diffuso che sarà realizzato a Quarto.
Il riferimento è al progetto «Quarto Città dello Studente», che prevede alloggi per studenti e opere sociali collegate. L’idea è unire accoglienza, formazione e solidarietà, generando risorse da restituire alla comunità e da destinare alla cura delle persone più fragili. Il Ramo ETS mette a disposizione le proprie competenze pedagogiche e sociali per progettare e realizzare i futuri interventi. L’Arciconfraternita, da parte sua, si impegna a sostenere Casa Bartimeo e le opere sociali dell’Arcidiocesi, garantendone continuità e sostenibilità nel tempo.
Perché proprio Casa Bartimeo
La scelta del luogo non è casuale. Casa Bartimeo è il polo della carità della Chiesa di Napoli, inaugurato nel gennaio 2025 in corso Umberto come prima opera segno del Giubileo della Speranza e coordinato dalla Caritas diocesana. Su tre piani ospita il centro di ascolto, un poliambulatorio e spazi di accoglienza per persone in difficoltà. L’Arciconfraternita dei Pellegrini è tra i soggetti che ne hanno sostenuto la nascita.
Secondo i promotori, firmare qui tiene insieme i tre impegni dell’accordo: costruire presidi di legalità, investire nei giovani e sostenere chi vive situazioni di fragilità.
Chi c’era
Alla firma erano presenti Gianni Cacace, primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, monsignor Gennaro Matino, vicepresidente del Ramo ETS dell’Arcidiocesi di Napoli, il sindaco di Quarto Antonio Sabino, Gennaro Pagano, direttore di Casa Bartimeo, e il generale di brigata Biagio Storniolo, comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli. Secondo PozzuoliNews24 era presente anche il capitano Raffaele Castanò, comandante della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli.

