Protesta tir, pompe a secco e disagi. La benzina sfiora i 3 euro. Stop alla raccolta dei rifiuti

Appello del sindaco Manfredi al Governo per anticipare l’incontro con gli autotrasportatori. Il caso delle ruote tagliate ai pochi camionisti che non aderiscono allo stop

NAPOLI – “Finita”. È la parola che in queste ore ripetono continuamente i benzinai a chi arriva ai distributori in cerca di carburante. Lunghe file ai pochi che ancora non sono rimasti a secco. Continua la protesta degli autotrasportatori e aumentano i disagi con il passare delle ore. La corsa in massa alle scorte fa terminare più rapidamente i rifornimenti di carburante con ripercussione anche sul traffico in tilt in diverse zone della città. Intanto le ruote dei camion vengono tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta. Al centro della carreggiata i copertoni di camion per fermare i tir di quei pochi camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. Dalle forze dell’ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di numerosi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza. E da Teano, dove c’è il casello dell’A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un operaio autista di un’azienda veneta di mobili, fermo da tre giorni nella vicina autogrill, strapiena.

APPELLO DEI SINDACI AL GOVERNO – La situazione “rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore”, dichiara il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi insieme a quello di Bari, Vito Leccese. Motivo per cui entrambi chiedono al Governo e al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 ottobre. “Rischiamo citta’ paralizzate e sommerse dai rifiuti – scrivono in una nota congiunta -. A Napoli, Bari e in numerosi altri territori del Sud, il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari, con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre piu’ vuoti. Le difficolta’ cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano. Non siamo piu’ di fronte a una crisi circoscritta al settore dell’autotrasporto, ma a un’emergenza che rischia di paralizzare intere comunita’, con conseguenze economiche e sociali sempre piu’ pesanti”.

BENZINA SFIORA I TRE EURO – Alcuni automobilisti denunciano rincari e accusano i gestori di speculare sull’emergenza, segnalando impianti ancora operativi con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499, a fronte di prezzi medi indicati rispettivamente in circa 2,25 e 1,99 euro. Una differenza che alimenta la rabbia di chi, dopo ore di attesa, si trova costretto a fare il pieno di carburante e a doverlo pagare molto di più.

RISCHIO AMBULANZE – Ma il rischio che le conseguenze del blocco vadano ben oltre i disagi per gli automobilisti e per i rifornimenti alimentari viene denunciato anche dall’associazione sanitaria “Nessuno Tocchi Ippocrate”. Manuel Ruggiero esprime piena solidarietà alle ragioni della protesta degli autotrasportatori, ma chiede che venga garantito il passaggio delle cisterne destinate al rifornimento di carburante. “Senza carburante si ferma tutto il trasporto su ruote, anche quello dei pazienti. C’è chi deve essere trasportato nei centri dialisi, ci sono i trasporti secondari come quelli dei pazienti da ospedale a ospedale, elicotteri e 118. Ora ci troviamo di fronte ad una contrattazione con la salute”, denuncia. Un appello che porta al centro della protesta la necessità di garantire la continuità dei servizi sanitari. La preoccupazione riguarda infatti anche gli stessi malati che devono raggiungere, talvolta quotidianamente, ospedali e centri sanitari per visite, esami e trattamenti. Per loro, restare senza carburante può significare non riuscire a raggiungere una prestazione necessaria.

STOP RACCOLTA RIFIUTI – Comincia a subire rallentamenti e stop la raccolta dei rifiuti in diversi Comuni come a Melito e Villaricca. Intanto la Regione Campania stanzia 20 milioni di euro come prima base di partenza per il caro gasolio degli agricoltori campani. Motivo per cui la Coldiretti decide di annullare la manifestazione prevista per la giornata di domani giovedì 22 ottobre con migliaia di trattori da piazza del Plebiscito a Palazzo Santa Lucia.

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