Monaldi, 16 TRAPIANTI di cuore nel 2026: inaugurato il nuovo reparto con 14 posti letto e una SALA OPERATORIA dedicata

Il reparto ha una sala operatoria dedicata e otto posti tra terapia intensiva e isolamento. Iervolino: «Un investimento nella qualità e nella sicurezza delle cure».

All’ospedale Monaldi di Napoli sono stati fatti 16 trapianti di cuore nei primi nove mesi del 2026. Il dato è stato reso noto oggi, mercoledì 14 ottobre, durante l’inaugurazione del nuovo reparto dell’Unità operativa complessa di Trapianto di cuore e procedure innovative in cardiochirurgia.

Il reparto si trova al quarto piano del Monaldi, che fa parte dell’Azienda ospedaliera dei Colli. Qui sono riunite in un’unica area la chirurgia e l’assistenza per i pazienti cardiopatici più complessi.

Quattordici posti letto e una sala operatoria dedicata

Il nuovo reparto ha 14 posti letto in tutto: sei di degenza subintensiva, sei di terapia intensiva e due per l’isolamento.

Le camere sono singole e hanno le apparecchiature per monitorare i pazienti. Ci sono anche sistemi che controllano la differenza di pressione tra gli ambienti. Servono soprattutto per i pazienti immunodepressi o con infezioni.

È stata realizzata anche una sala operatoria dedicata ai trapianti, costruita seguendo i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi chiesti dalla normativa nazionale.

I numeri dei trapianti

L’obiettivo della nuova organizzazione è seguire il paziente in tutte le fasi del trapianto, dalla preparazione all’intervento fino al ricovero dopo l’operazione.

I 16 trapianti fatti tra gennaio e settembre si aggiungono all’attività degli anni scorsi. Nel 2025 il centro napoletano aveva fatto 24 interventi, nel 2024 erano stati 20. I numeri del 2026 però riguardano solo nove mesi, quindi per un confronto vero bisognerà aspettare la fine dell’anno.

Il caso Domenico Caliendo

L’inaugurazione arriva in un momento delicato per il Monaldi. Il 21 febbraio è morto il piccolo Domenico Caliendo, dopo un trapianto di cuore fatto con un organo danneggiato durante il trasporto.

Dopo quella vicenda la Regione Campania ha sospeso il programma di trapianti di cuore pediatrici. Potrà ripartire solo dopo aver verificato che ci siano le giuste condizioni organizzative, professionali e di sicurezza. L’apertura del nuovo reparto, da sola, non significa che l’attività sui bambini possa ricominciare.

Iervolino: «Un investimento nella qualità e nella sicurezza»

A presentare il reparto è stata Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli. «Il nuovo reparto rappresenta un investimento nella qualità e nella sicurezza delle cure e rafforza ulteriormente la vocazione del Monaldi nella cardiochirurgia ad alta complessità e nella trapiantologia», ha detto.

La direttrice ha spiegato che l’obiettivo è dare a medici e infermieri spazi e strumenti adatti a interventi così complessi, seguendo i pazienti per tutto il percorso di cura. Il nuovo reparto punta anche a far lavorare insieme i diversi professionisti che si occupano dell’operazione e dell’assistenza dopo l’intervento. Per l’Azienda sono strutture, tecnologie e organizzazione gli strumenti su cui far crescere l’attività dei trapianti al Monaldi.

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