Droga e ragazzini usati dai clan, il PREFETTO alza la guardia a PIANURA: “Sottrarre territorio alla CRIMINALITÀ”

Dopo gli ultimi episodi di violenza, il prefetto Michele di Bari dispone più vigilanza nel quartiere. Al centro c’è il rischio che la criminalità usi i minorenni.

Più controlli contro lo spaccio a Pianura, con un occhio speciale alle scuole e al rischio che i minorenni vengano trascinati nei giri della droga. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto il potenziamento immediato della vigilanza nel quartiere.

La decisione è stata comunicata il 14 ottobre. L’obiettivo è colpire il traffico di droga e aumentare la presenza delle forze dell’ordine in un quartiere segnato dalle piazze di spaccio e dagli ultimi episodi di violenza.

Il ferimento in via Arnaldi

La decisione arriva in un momento di forte tensione. Il 10 ottobre, in via Arnaldi, un uomo peruviano di 59 anni, incensurato, è stato ferito all’occhio sinistro. Due persone in scooter si sono avvicinate e hanno sparato. Tra le ipotesi degli investigatori c’è anche quella di uno scambio di persona.

Già nei giorni successivi la Prefettura aveva annunciato più controlli nel quartiere. Ora la nuova comunicazione punta soprattutto sulla lotta allo spaccio e sulla protezione dei ragazzi.

La piazza del «Visionario» e i minorenni

La tutela degli studenti è uno dei punti centrali. Il problema era già venuto fuori nell’inchiesta dei carabinieri della Compagnia Napoli Bagnoli, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Il 15 luglio 2026 l’indagine aveva portato a dieci misure cautelari: otto in carcere e due divieti di dimora in provincia di Napoli.

Gli investigatori avevano ricostruito come funzionava la storica piazza di spaccio conosciuta come «del Visionario». Secondo l’accusa lì si vendevano cocaina, crack, hashish e marijuana, anche grazie a un bunker e a un sistema di consegne a domicilio.

Il punto più grave riguarda i minorenni. Secondo gli investigatori lo spaccio avveniva vicino a due scuole di Pianura, con turni quotidiani a cui partecipavano anche ragazzi non ancora maggiorenni. Sono accuse ancora da verificare in tribunale, ma mostrano quanto sia serio il problema. Per questo la Prefettura ha messo al primo posto la prevenzione dello sfruttamento dei giovani da parte dei clan, con più controlli nelle zone intorno alle scuole.

Il caso al Comitato per la sicurezza

Della situazione di Pianura si parlerà anche nella prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il vertice servirà a fare il punto sui problemi del quartiere e a decidere eventuali altre misure contro la criminalità.

Per ora non sono stati resi noti il numero delle pattuglie in più, le scuole interessate dai nuovi controlli e la data dell’incontro.

L’obiettivo indicato dalla Prefettura è «restituire sicurezza ai residenti, ripristinare il controllo dello Stato e sottrarre capillarmente territorio alla criminalità». Non si vuole colpire solo lo spaccio, ma anche la capacità dei clan di arruolare i più giovani. Ora bisognerà vedere se i controlli in più funzioneranno e quali altre misure arriveranno per garantire una presenza stabile dello Stato nel quartiere.

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