Guangi, Savastano e Paipais chiedono al sindaco di rivedere le restrizioni e di convocare in Prefettura un tavolo con commercianti e associazioni.
Forza Italia attacca la nuova ordinanza sulla movida firmata dal sindaco Gaetano Manfredi e chiede di rivedere le restrizioni per i locali. A prendere posizione sono i consiglieri comunali Salvatore Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Paipais.
I tre contestano la scelta del Comune di intervenire sugli orari di chiusura. Secondo loro la sicurezza nelle strade non si ottiene limitando le attività economiche.
Cosa prevede l’ordinanza
L’attacco arriva il giorno dopo la firma del provvedimento. L’ordinanza entra in vigore venerdì 16 ottobre e resterà valida fino al 16 novembre 2026. Riguarda diverse zone della città, tra cui Chiaia, il Vomero, il Centro storico, i Quartieri Spagnoli, Bagnoli e Fuorigrotta.
Nelle zone indicate sarà vietato vendere e servire alcolici da asporto dalla mezzanotte alle 6 del mattino. I locali dovranno chiudere entro l’una dalla domenica al giovedì, entro le 2 il venerdì ed entro le 3 il sabato.
«Un tavolo sulla sicurezza in Prefettura»
I tre consiglieri azzurri chiedono a Manfredi di rivedere l’ordinanza e «di farsi promotore presso la Prefettura di un tavolo sulla sicurezza che coinvolga anche i rappresentanti dei commercianti e delle associazioni del territorio».
L’idea è affrontare i problemi della vita notturna con un confronto tra istituzioni e commercianti, puntando su più controlli e prevenzione.
«La sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Non può essere scaricata sulle spalle di chi ogni giorno investe, lavora e contribuisce a tenere viva Napoli», dicono Guangi, Savastano e Paipais. E aggiungono: «Servono più controlli, più prevenzione e più presenza dello Stato, non semplicemente più saracinesche abbassate».
Perché il Comune ha deciso la stretta
Il Comune ha firmato l’ordinanza per mettere d’accordo il lavoro dei locali con il diritto dei residenti alla salute, alla tranquillità e al riposo. Le regole riguardano alcune zone di cinque Municipalità.
Chi non le rispetta rischia multe da 25 a 500 euro. Se le violazioni si ripetono può scattare la sospensione dell’attività da uno a trenta giorni e, nei casi più gravi, la revoca dell’autorizzazione.
Commercianti e residenti divisi
L’ordinanza ha già fatto discutere, e da parti opposte. L’associazione di esercenti Nagorà, con la presidente Roberta Valmassoni, ha sollevato dubbi su come sono state decise le regole e sulle difficoltà per le imprese di programmare il lavoro.
La pensa in modo diverso il comitato Chiaia Viva e Vivibile. Per i residenti le restrizioni non bastano a garantire il riposo, e chiedono di fermare prima la vendita di alcolici da asporto.
In mezzo a queste posizioni arriva ora la richiesta di Forza Italia. Con il tavolo in Prefettura i tre consiglieri vogliono spostare il discorso dagli orari dei locali alla sicurezza in strada. Resta da vedere se il Comune accetterà la proposta.

