Al prefetto di Napoli Michele di Bari il premio Fontana d’Argento 2026 al Festival itinerante di giustizia sociale di Sant’Anastasia: «Ha fatto ponti con le comunità».
Il premio Fontana d’Argento 2026 è andato al prefetto di Napoli Michele di Bari. Il riconoscimento gli è stato consegnato nell’ambito del Festival itinerante di giustizia sociale, in corso a Sant’Anastasia, che riunisce avvocati, magistrati, amministratori locali, rappresentanti del sindacato e della Chiesa per discutere di legalità in tutte le sue declinazioni.
La motivazione
Al prefetto il premio è stato conferito per aver «incarnato in questi anni la pratica di un ruolo delicato», portando la «testimonianza dello Stato e dei suoi valori», ma soprattutto per aver fatto «ponti con le comunità e le città» della provincia di Napoli. «Pugliese dai proverbiali sorrisi – si legge nella motivazione – ha trovato a Napoli infinite sinergie con quel modo garbato e perbene di stare al mondo».
Il premio Fontana d’Argento è nato nel 2006 e l’anno successivo, a Sant’Anastasia, fu assegnato anche a Rita Borsellino. Nel corso del festival saranno premiati anche altri ospiti.
Il festival e le scuole
Il festival, cominciato oggi, prosegue fino a sabato 31 ottobre tra l’aula consiliare del Comune, il teatro Metropolitan e piazza Trivio, dove sabato sera è in programma il concerto di chiusura. Coinvolti gli studenti di otto istituti scolastici del territorio, chiamati a raccontare il loro impegno per la cultura della legalità e della giustizia sociale.
Tra gli ospiti attesi nei tre giorni ci sono il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il procuratore di Nola Marco Del Gaudio, il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia Federico Cafiero De Raho, il questore di Napoli Fausto Lamparelli, l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, il vescovo di Acerra Antonio Di Donna e il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello. Atteso anche l’imprenditore calabrese Antonino De Masi, che vive sotto scorta per essersi opposto alla ‘ndrangheta.

