Il magistrato ha parlato dei jammer in carcere
Il procuratore Nicola Gratteri ha commentato anche le proteste registrate all’esterno del carcere per i presunti disagi provocati nelle abitazioni private dall’utilizzo del jammer in carcere. «Fuori dal carcere dicevano che i telefoni non funzionavano – ha detto Gratteri -. Il Dap ha effettuato delle verifiche. Noi abbiamo disattivato il jammer, ma le proteste sono proseguite lo stesso. Con questo giochino abbiamo interrotto questa strumentalizzazione», ha concluso Gratteri.

