HALLOWEEN “vietato”: decine di migliaia di dolcetti, scherzetti e trucchi sequestrati dalla Guardia di Finanza a Secondigliano, Vicaria, nel Nolano e nell’area flegrea

Guardia di Finanza in azione sottocontrollo etichette prescritte dalla legge

NAPOLI – In vista della festa di Halloween, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli negli esercizi commerciali del capoluogo e dell’area metropolitana, concentrandosi sulla vendita degli articoli destinati alla ricorrenza del 31 ottobre.

Al termine delle verifiche, 33 soggetti sono stati segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa. La merce irregolare comprende decorazioni, cestini e lumi a forma di zucca, costumi, maschere horror, unghie finte e gadget di vario genere.

Ma cosa significa, concretamente, che un prodotto è “non sicuro”? Non necessariamente che sia già stato accertato un danno provocato dall’oggetto. Si tratta di articoli che non rispettano i requisiti previsti per poter essere commercializzati, dalle informazioni obbligatorie alle avvertenze e alle caratteristiche di sicurezza richieste per quella determinata categoria. Un aspetto ancora più delicato quando si parla di giocattoli, maschere e accessori destinati ai bambini.

La maggiore concentrazione di irregolarità è stata rilevata nel Nolano, in particolare nei comuni di Mariglianella, Marigliano e San Giuseppe Vesuviano. Nel capoluogo, invece, circa 37mila articoli sono stati individuati tra Secondigliano, Vicaria e la zona Industriale. Gli altri interventi hanno interessato le aree a nord di Napoli, quella oplontina e quella flegrea.

Tra i prodotti ritirati dal mercato figurano anche giocattoli, cerchietti, tatuaggi a tema, lanterne, spille e accessori per il trucco. Articoli apparentemente comuni, ma che per essere venduti devono rispettare precise disposizioni a tutela di chi li acquista e li utilizza.

L’operazione richiama l’attenzione su un aspetto spesso trascurato durante la corsa agli acquisti: non basta che un prodotto sia esposto in un negozio per poter essere considerato sicuro. Etichette, avvertenze e indicazioni per l’utilizzo sono parte integrante delle garanzie richieste dalla normativa, soprattutto quando la merce è destinata ai più piccoli.

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