Protesta dei tir, chiuso il nodo di Casoria sull’A1 e code su Asse Mediano e Domiziana. Oggi il Cdm vara il decreto sul caro gasolio. Sbloccata Caianello.
Continuano i disagi a Napoli per la protesta dei tir contro il caro carburanti. Questa mattina risulta ancora bloccato il nodo di Casoria sull’A1 Napoli-Milano, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana. In città, intanto, si vedono lunghe file ai distributori di carburante aperti, con ulteriori difficoltà per la viabilità.
Le strade chiuse e i presidi
Sull’A1 è chiuso il nodo con la SP1 Casoria per chi arriva da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia. Secondo gli aggiornamenti di Autostrade per l’Italia, nella mattinata sono stati chiusi anche il nodo tra A1 e A30 per chi va da Roma verso Salerno e lo svincolo di Nocera-Pagani in uscita da entrambe le direzioni. Nella notte ci sono stati nuovi blocchi anche a Castellammare e Sala Consilina, e i manifestanti hanno fermato in alcuni casi anche bus, furgoni e camion dei rifiuti.
Restano attivi i presidi di Nola, Maddaloni, Avellino Est e quelli in provincia di Salerno.
Sbloccati Caianello e il porto
Qualche segnale di distensione però c’è. Ieri sera si è sbloccato il presidio di Caianello, che negli ultimi giorni era diventato il punto più caldo della protesta nel Casertano: i primi camion sono ripartiti dopo una mediazione dell’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, in una serata segnata anche da momenti di forte tensione. Nella notte risulta sbloccato anche un presidio al porto di Napoli.
Oggi il Consiglio dei ministri
In giornata sono attese novità dal Consiglio dei ministri convocato alle 12 dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il governo deve approvare un decreto legge che metta nero su bianco gli impegni presi con l’autotrasporto e nuove risorse per l’agricoltura. Secondo quanto annunciato dal ministro Matteo Salvini, il pacchetto vale oltre un miliardo: 434,8 milioni per compensare i maggiori costi del gasolio, destinati a circa 32mila imprese, e circa 590 milioni per il rinnovo dei mezzi. Tra le misure attese anche la sospensione dei canoni di leasing e la digitalizzazione della lettera di vettura.
Palazzo Chigi ha chiesto che la protesta rientri «nel rispetto della legge». Il Viminale ha intanto avviato controlli sui blocchi, con 1.339 persone identificate e 71 denunciate, e ha garantito la scorta a circa 500 autotrasportatori che volevano continuare a lavorare, oltre alla distribuzione di farmaci e beni di prima necessità.
Sicilia e Calabria sospendono, la Campania aspetta
Ieri sera diverse sigle di autotrasportatori di Sicilia e Calabria hanno deciso di sospendere la protesta. In Campania, invece, i camionisti avevano annunciato blocchi almeno fino al 27 ottobre, data del nuovo tavolo con Salvini. Dall’esito del Cdm dipenderà se i presidi di Nola, Maddaloni, Avellino Est e del Salernitano verranno tolti. Intanto i sindaci di Napoli e Bari hanno chiesto al ministro di anticipare l’incontro del 27 per evitare la paralisi delle città.

