Divieti dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, fino al 31 marzo 2027. Esclusi autostrade e raccordi. Deroghe per disabili, servizi essenziali, auto storiche e veicoli intestati a chi risiede fuori dalla Campania.
Da lunedì 19 ottobre le auto diesel fino a Euro 5 non potranno più circolare a Napoli nei giorni feriali. Lo stabilisce l’ordinanza dirigenziale n. 1766 dei servizi Viabilità e Ambiente del Comune, che applica la delibera di Giunta n. 193 del 2020 sulle limitazioni al traffico per la qualità dell’aria. Il divieto vale su tutto il territorio cittadino, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, fino al 31 marzo 2027. Chi viene sorpreso alla guida di un veicolo escluso rischia una multa da 168 a 678 euro.
Rispetto allo scorso anno le restrizioni partono con oltre un mese di anticipo. Nel 2025 l’ordinanza era stata firmata il 24 novembre e i divieti erano rimasti in vigore fino al 31 marzo 2026.
Quali veicoli non possono circolare
Il blocco colpisce innanzitutto le auto e i veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1, qualunque sia l’alimentazione. A questi si aggiungono le auto e i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3 alimentati esclusivamente a gasolio, fino alla classe Euro 5 compresa la Euro 5b. Restano ferme anche le moto e i ciclomotori fino a Euro 2.
Sabato, domenica e festivi la circolazione resta libera per tutti. Il provvedimento vale soltanto nel Comune di Napoli e non si estende agli altri comuni della provincia.
Le strade dove si può circolare
Anche i veicoli soggetti al divieto possono percorrere la rete autostradale cittadina, i raccordi A1 Napoli-Roma e A3 Napoli-Salerno, la strada regionale ex Statale 162 e il raccordo di viale Fulco di Calabria.
Chi è esentato
L’ordinanza prevede un lungo elenco di deroghe. Possono circolare i veicoli storici e d’epoca, le auto al servizio di persone con disabilità munite di contrassegno e i mezzi di forze dell’ordine, Polizia locale, Protezione civile, Forze armate e amministrazione della Giustizia. Sono esentati anche i veicoli dei servizi pubblici essenziali, quelli impegnati in emergenze o lavori urgenti e, durante il servizio, trasporto pubblico, taxi, bus turistici e scuolabus.
Il via libera vale inoltre per i medici impegnati in visite domiciliari urgenti, per giornalisti e fotografi professionisti al lavoro e per chi accompagna persone con gravi patologie che devono sottoporsi a terapie periodiche, con la documentazione prevista. Possono circolare anche i mezzi che trasportano farmaci, gas terapeutici o valori e le auto delle autoscuole durante esercitazioni ed esami.
Infine sono esentate le auto intestate a residenti fuori dalla Campania, purché a bordo ci sia almeno una persona non residente in regione. Questa deroga non riguarda i pendolari della provincia. Chi arriva in città da un altro comune campano con un diesel Euro 5 è soggetto al divieto come i residenti.
Perché il Comune ha deciso lo stop
Le limitazioni attuano il Piano regionale di Tutela della Qualità dell’Aria. A Napoli il problema principale è il biossido di azoto, prodotto in larga parte dai motori diesel. Già nell’ordinanza dello scorso anno il Comune segnalava il rischio di una nuova procedura d’infrazione europea per l’agglomerato napoletano, a causa del superamento dei valori limite di NO2 fissati dalla normativa nazionale.
Per chi guida un diesel Euro 5, in pratica, nei giorni feriali la città sarà chiusa per oltre cinque mesi.

