Consiglieri assenti bis: salta di nuovo il Consiglio. Maggioranza allo sbando e campagna elettorale. Si corre ai ripari con una convocazione urgente: scoppia la polemica

NAPOLI – Non contenti fanno il bis. Consiglieri nuovamente assenti in Aula: per la seconda volta in una settimana salta il Consiglio comunale per mancanza del numero legale. Presenti in 20 su 40 (41 considerando anche il sindaco), perchè la seduta sia valida ne occorrono 21. Nella maggioranza di Manfredi si contano undici assenti su 30. Tra i banchi della Sala dei Baroni manca anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Fino all’ultimo durante l’appello si cerca di prendere tempo e recuperare qualche consigliere tanto che l’opposizione si spazientisce. Nonostante questo il numero minimo non si raggunge e la seduta si scioglie pochi minuti dopo la convocazione delle 16. Rinviata ancora una volta la discussione e la votazione di importanti atti per la città come il bilancio consolidato – l’atto sullo status economico e finanziario delle società partecipate – e la delibera per la fornitura parziale di libri scolastici gratuiti agli studenti delle scuole secondarie in condizioni economiche svantaggiate. Inutile anche la corsa del consigliere comunale di maggioranza Rosario Andreozzi che essendo anche consigliere regionale come anche Nino Simeone e Salvatore Flocco era impegnato per la seduta dell’Assise regionale inziata in mattinata e terminata alle 16. “Io e miei colleghi eravamo impegnati al Consiglio regionale ma ormai è evidente che il sindaco Manfredi debba convocare quanto prima una riunione di maggioranza per richiamare i consiglieri al senso di responsabilità. Le assenze non sono lo specchio di mal di pancia e posizionamenti in vista delle elezioni. La verità è che molti consiglieri erano assenti in Aula perché già impegnati in campagna elettorale, a costruire il proprio consenso. E questo non è tollerabile soprattutto quando in discussione ci sono atti importanti per la città come il bilancio consolidato” afferma Andreozzi. Voci di corridoio parlano però anche di mal di pancia e riposizionamenti. Tra i consiglieri assenti della maggioranza anche Aniello Esposito (Pd) e Carlo Migliaccio (Riformisti e Democratici). Sembrerebbe che il primo spinga per ottenere la presidenza della sesta municipalità, mentre il secondo non escluderebbeil dialogo con altre forze politiche a causa di dissidi sulla presidenza della settima municipalità. Intanto va all’attacco il centrodestra. “Nei numeri e nei fatti, la maggioranza mostra evidenti difficoltà a sostenere i lavori del Consiglio. Apprendiamo della volontà di riconvocare il Consiglio comunale venerdì alle ore 19. Una scelta che riteniamo assolutamente inaccettabile, tanto nel metodo quanto nel merito, soprattutto se assunta senza una preventiva condivisione con le forze di minoranza” si legge in un documento congiunto a firma dei consiglieri comunali di Fi, Fdi e Lega. “Non si può pensare di affrontare il bilancio consolidato, uno degli atti più rilevanti, convocando l’Assise cittadina il venerdì sera alle 19 quasi come se si trattasse di una pratica da liquidare rapidamente” Proprio sul Bilancio solo il gruppo di Forza Italia ha predisposto venti mozioni, “frutto di un lavoro di approfondimento sulle società partecipate, che intendiamo discutere seriamente in Aula. Il Consiglio comunale deve avere tempi e condizioni adeguati affinché maggioranza e opposizione possano esercitare pienamente le proprie prerogative”. Motivo per cui le forze di opposizione di centrodestra in caso di convocazione urgente nella serata di venerdì annunciano che non parteciperanno alla seduta “come forma di protesta politica e istituzionale”.

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