LUNGO VIA MARINA della Federico II e della Scuola Superiore Meridionale: ecco perché il provveditore alle Opere Pubbliche ha bloccato tutto, fermando la conferenza dei servizi

Questa è sempre la vicenda che discende dalla opaca gara di appalto aggiudicata dal ben noto Ferdinando Fisciano per 14 milioni di euro, un solo soggetto partecipante e uno scandaloso ribasso dello 0,10% ad un raggruppamento di tre imprese: due casertane. Francamente, non ci piace né come si sta comportando la Scuola Superiore Meridionale, men che meno come si sta muovendo l’Università Federico II, e vi spieghiamo il perché nei dettagli.

NAPOLI (Gianluigi Guarino) – Nei giorni scorsi abbiamo letto un’intervista del professor Antonio Giordano, oncologo e gloria della ricerca internazionale contro il cancro, con base operativa a Filadelfia, dove insegna all’università, coordina centri di ricerca e gestisce importanti organizzazioni sanitarie.

Antonio Giordano ha detto che presto tornerà in Italia perché qui opererà all’interno della Scuola Superiore Meridionale (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO PRECEDENTE ARTICOLO), Gianfranco Nicoletti che da domani primo novembre, non sarà più rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, stanziata a Caserta e in provincia, l’ha invitato affinché diventi uno dei fiori all’occhiello di questa istituzione di studi superiori di alta accademia, dotata di una sua personalità giuridica autonoma rispetto all’Università Federico II, che ne costituisce, però il cuore operativo.

Probabilmente, però, il professore Giordano dovrà rivedere qualche convinzione sulla quale ha determinato la decisione di lasciare gli States. Difficile, infatti, alla luce della situazione che si è creata negli ultimi giorni, che la sede designata per la Scuola Superiore Meridionale possa effettivamente essere attivata a breve. Anzi, a dirla tutta, si rischia che quest’immobile destinato a nascere lungo via Marina non verrà alla luce.

Il 7 settembre scorso Tommaso Colabufo è diventato provveditore interregionale alle Opere Pubbliche per Campania e Molise. Un cambio al vertice non solo onomastico ma, a quanto pare, di mentalità. Colabufo, ad esempio, pare avere una posizione più rigorosa rispetto alle intenzioni della Scuola Superiore Meridionale che, attraverso i “mandarini” della Federico II, primo fra tutti la vecchia conoscenza di CasertaCE, Ferdinando Fisciano (CLICCA SEMPRE SUL NOSTRO ARTICOLO PRECEDENTE PER CAPIRE DI CHI SI TRATTA), ha realizzato una gara d’appalto tutt’altro che convincente, a cui ha risposto, leggete bene perché è proprio così, un solo concorrente, un raggruppamento temporaneo di imprese di cui fanno parte aziende che, a nostro avviso, nuovo Codice dei contratti pubblici in mano, non integravano i requisiti occorrenti per partecipare ad una procedura da 14 milioni di euro. Sinteticamente vi diciamo che l’obiettivo della Scuola Superiore Meridionale, condiviso dalla Federico II, è quello di costruire quest’immobile da utilizzare come aulario, come aula magna laboratori.

Leggendo con attenzione il documento con cui Colabufo blocca tutto e ferma la conferenza dei servizi che avrebbe dovuto portare all’apertura del cantiere, ci accorgiamo che il suo predecessore a capo del Provveditorato si era mostrato molto più tenero e disponibile rispetto alle criticità tutt’altro che rilevanti che si frappongono alla realizzazione di questo maxi intervento immobiliare nel cuore di Napoli.

In principio la SSM chiese, il giorno 11 settembre 2025, l’attivazione della conferenza dei servizi. Si svolse qualche riunione tra tutti i componenti, la stessa SSM, varie Direzioni generali della Regione, ARPAC, Comune di Napoli e altri ancora. Alla fine l’esito fu negativo a causa del diniego doveroso e dovuto opposto dall’Amministrazione comunale del capoluogo per motivi di carattere urbanistico e della Soprintendenza ABAP, attiva nel perimetro del Comune di Napoli.

La Scuola Superiore Meridionale, attraverso i suoi tecnici, in concordia con quelli della Federico II, è tornata alla carica e, dopo che il 15 gennaio 2026 era stato formalizzato in via ufficiale l’esito negativo della prima conferenza dei servizi, ne chiese un’altra, il 10 luglio 2026. Lestamente, il predecessore di Colabufo la riattivò all’inizio di settembre. Tutto sommato se lo poteva anche evitare visto e considerato che ben sapeva che la data del 6 settembre sarebbe stata l’ultima dell’esercizio della sua carica. Insomma la sensazione è che si sia trattato di una forzatura, come se le parti in causa avessero raggiunto una sorta di intesa per superare tutte le difficoltà.

Ma francamente non si capisce su che base SSM e Provveditorato volessero procedere, visto che, a detta di Colabufo, che aveva sostituito, come detto, dal 7 settembre, Lorenza Dell’Aera, i problemi sono molto più seri e gravi rispetto a quelli segnalati dal Comune di Napoli e dalla Soprintendenza in sede di prima conferenza dei servizi.

Sono cinque i punti critici, secondo il Provveditorato, a sospendere immediatamente la conferenza dei servizi in atto, che sapeva tanto di blitz. In questo articolo ci soffermeremo sui primi due, rinviando ad un secondo articolo che pubblicheremo nella giornata di lunedì la trattazione del terzo, del quarto e del quinto.

Partiamo dunque dal primo punto: Il riferimento normativo essenziale è rappresentato dall’articolo 1 del D.P.R. 383/1994, che circoscrive l’applicazione della procedura speciale e derogatoria dell’accertamento di conformità urbanistica.

Quella che potremmo definire una superderoga, che consente un intervento su un’area in cui questo non è consentito dagli strumenti urbanistici vigenti, può intervenire solo esclusivamente per le opere da eseguirsi da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio statale e per le opere pubbliche di interesse statale.

Ma cos’è quel terreno individuato dalla Scuola Superiore Meridionale e dai mandarini di cui sopra della Federico II, insieme alle tre imprese, di cui due casertane, aggiudicatarie dell’appalto da 14 milioni di euro senza concorrenti, e con un ribasso vergognoso dello 0,10%?

Lo spiega il nuovo provveditore: “Pur configurandosi l’attività della Scuola Superiore Meridionale, attivata dal decreto ministeriale dell’Università e della Ricerca Scientifica numero 141/2022, come una funzione svolta da un ente dotato di autonoma personalità giuridica di diritto pubblico e di bilancio proprio, la SSM non si configura come un ente statale in senso stretto”.

Per cui, aggiungiamo noi, Colabufo dice di fatto che non è possibile applicare, nel caso di specie, il regime derogatorio agli strumenti urbanistici vigenti, così come questo è previsto dall’articolo del D.P.R. 383/1994.

Passiamo al secondo punto: il provveditore si occupa della natura del rapporto di questo partenariato tra un soggetto privato imprenditoriale, il RTI delle tre imprese, e il soggetto pubblico rappresentato da SSM. La natura definitoria è quella di un contratto di disponibilità, frutto dell’aggiudicazione della gara avvenuta l’11 febbraio 2025. Il contratto consiste nella realizzazione dell’opera, che rimarrà, per l’appunto nella disponibilità e nel patrimonio della proprietà privata per l’intera durata del negozio giuridico contrattuale.

Ma siccome – osserva il provveditore – quelle aree sono proprietà di cittadini, peraltro controinteressati, in quanto, come tali, hanno anche inoltrato istanze di accesso agli atti, è del tutto evidente che quella in questione non è assimilabile neppure alla categoria delle opere pubbliche statali o demaniali come patrimonio indisponibile dello Stato. Dato che non sarà possibile incamerare quei suoli immediatamente, occorrendo verosimilmente, aggiungiamo noi, una procedura di esproprio.

E qui ci fermiamo per oggi, perché vogliamo avere lo spazio giusto, in un articolo nuovo e meno pesante, di spiegare bene la posizione difficilmente oppugnabile del provveditore interregionale delle Opere Pubbliche della Campania e del Molise sui diritti dei privati proprietari, che questa procedura attivata a settembre dal predecessore di Colabufo è sembrata non considerare minimamente. Appuntamento come detto a dopodomani lunedì 2 novembre.

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