Terra dei Fuochi, i carabinieri chiudono un cantiere: lavori DIFFORMI dalla Cila e rifiuti edili abbandonati

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Mondragone, sequestrato un cantiere: due lavoratori irregolari, rifiuti edili nell’atrio e lavori difformi dalla Cila. Denunciati la proprietaria e l’architetto.

Due operai al lavoro senza essere stati assunti, calcinacci abbandonati nell’atrio del condominio e lavori diversi da quelli dichiarati al Comune. È quanto hanno riscontrato questa mattina i carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone, nel Casertano, durante un controllo in un cantiere edile nell’ambito delle verifiche nella Terra dei Fuochi. Il cantiere è stato messo sotto sequestro preventivo.

Due lavoratori senza contratto

All’interno del cantiere i militari hanno trovato due lavoratori impegnati in opere edili senza che risultassero preventivamente assunti e senza un regolare rapporto di lavoro. Sono così scattate le contestazioni per l’impiego irregolare di manodopera e per la violazione degli obblighi previsti dalla normativa sul lavoro.

I rifiuti nell’atrio

Il controllo ha fatto emergere anche la presenza di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da demolizioni e costruzioni, cioè materiali inerti e residui edilizi, per circa 1,8 metri cubi. Secondo i carabinieri, questi materiali erano stati abbandonati o depositati senza controllo nell’atrio condominiale e nelle parti comuni dell’edificio.

Lavori diversi dalla Cila

Ulteriori verifiche hanno riguardato la regolarità delle opere rispetto ai documenti presentati. I militari hanno rilevato interventi di costruzione e demolizione che, per entità e tipologia, sarebbero «sostanzialmente difformi» da quelli indicati nella Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), presentata appena due giorni fa, il 27 ottobre.

Due denunciati

Al termine dei controlli sono state denunciate a piede libero due persone: la proprietaria dell’immobile e committente dei lavori, una donna di 41 anni, e il direttore dei lavori, un architetto di 60 anni residente nel Casertano. Le contestazioni riguardano presunte violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul lavoro sommerso, della disciplina ambientale sulla gestione dei rifiuti e delle disposizioni urbanistico-edilizie.

Il cantiere è stato affidato in custodia alla proprietaria. Dei fatti sono state informate l’autorità giudiziaria e quella amministrativa.

Le nuove regole sui rifiuti

Dall’estate del 2025, con il decreto Terra dei Fuochi convertito nella legge 147 dello stesso anno, l’abbandono di rifiuti non è più soltanto un illecito amministrativo ma un reato, con pene più severe se commesso nell’ambito di un’attività d’impresa.

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