Salvini PRECETTA lo sciopero dei trasporti, l’Usb non si piega: “Disobbediamo”. Venerdì corteo anche a NAPOLI

sciopero

Sciopero del 30 ottobre: Salvini precetta i trasporti, l’Usb conferma lo stop. A Napoli corteo alle 9.30 da piazza Mancini. Cosa può succedere a bus e treni.

Lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre diventa uno scontro aperto tra governo e sindacato. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza di precettazione con cui chiede di rinviare la protesta proclamata dall’Usb nei settori del trasporto aereo, dei taxi, del trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo, degli appalti ferroviari e della circolazione e sicurezza stradale.

La franchigia dei defunti

L’ordinanza richiama la regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti del 2 novembre: nei giorni intorno alla ricorrenza, quando molte persone si spostano, gli scioperi nei servizi pubblici essenziali sono vietati. Il periodo va dal 30 ottobre al 5 novembre. A sollecitare l’intervento del ministro era stata la Commissione di garanzia sugli scioperi, che il 22 ottobre aveva segnalato la violazione.

L’Usb: «Un ordine illegittimo, disobbediamo»

Il sindacato di base ha però respinto l’ordinanza. Per l’Usb si tratta di «un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo»: lo sciopero resta confermato per l’intera giornata anche nei settori indicati da Salvini, e il sindacato si dice pronto ad accollarsi le sanzioni, che definisce «pesantissime» ma a loro volta illegittime. L’Usb richiama una recente decisione del Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa, che ha giudicato eccessive alcune limitazioni italiane al diritto di sciopero, tra cui proprio l’ampiezza dei periodi di franchigia.

Le ragioni della protesta

Lo sciopero è stato proclamato, secondo l’Usb, contro l’«economia di guerra» attribuita al governo Meloni, contro il carovita e contro la repressione delle proteste di giovani e lavoratori. In piazza sono attesi sindacalisti, studenti, pensionati, autotrasportatori, pacifisti e altre realtà politiche e sociali.

Piantedosi: «Attenzione alta dopo il 17 ottobre»

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato a mantenere alta l’attenzione dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre, soprattutto a Milano, che hanno portato a perquisizioni della Digos in diciotto città, Napoli compresa. Il ministro ha messo in guardia dal rischio di commistioni tra i sindacati e i gruppi giovanili più radicali, pur precisando di non avere elementi per ritenere che l’Usb voglia servirsi di queste frange.

Per Piantedosi la difficoltà principale per le forze dell’ordine è l’imprevedibilità delle proteste convocate all’ultimo momento attraverso i social network: il ministro ha accostato quanto successo in Italia il 17 ottobre ai disordini di Ceuta, in Spagna, in Francia e in Albania, sottolineando la rapidità con cui gli appelli online riescono a radunare molte persone.

Le piazze: a Napoli in piazza Mancini

L’Usb ha indicato luoghi e orari delle manifestazioni del mattino. A Napoli il concentramento della manifestazione regionale è alle 9.30 in piazza Mancini, accanto alla Stazione Centrale. A Roma l’appuntamento è alle 10.30 in piazza dei Cinquecento, a Milano alle 10 in piazza Duca d’Aosta, a Bologna alle 9.30 in piazza Maggiore e a Torino alle 9.30 in piazza Palazzo di Città. Le misure di sicurezza saranno decise giovedì dai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Cosa succede ai trasporti a Napoli

Prima della precettazione, l’Anm aveva comunicato che, in caso di adesione, bus, tram e filobus avrebbero garantito il servizio dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20, con orari ridotti anche per metro Linea 1 e funicolari. Dopo l’ordinanza e la conferma dell’Usb, però, non è chiaro quanti lavoratori aderiranno: chi deve spostarsi venerdì farà bene a controllare gli avvisi di Anm, Eav, Trenitalia e Air Campania nelle prossime ore.

Condividi articolo: