TUTTI I NOMI. CAIVANO. Operaio lasciato morire in strada: indagato imprenditore e due clienti

CAIVANO – Tre persone sono indagate per la morte di Salvatore Calignano, l’operaio edile di 61 anni di Orta di Atella deceduto sabato 3 ottobre all’ospedale del Mare di Napoli. L’uomo era stato trovato gravemente ferito il giorno prima in una strada isolata di Caivano, in via Fossa del Lupo.

La procura di Aversa Napoli Nord ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo in cooperazione e ha fissato per mercoledì l’autopsia. Gli indagati sono i committenti del lavoro Antonio Frezza, 74 anni, e Nicola Frezza, 79 anni, entrambi di Caivano, difesi dall’avvocato Giuseppe Toraldo, e l’imprenditore Michele De Rosa, 35 anni, di Caivano, difeso dall’avvocato Ferdinando Letizia. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi.

Secondo la ricostruzione fornita dalla moglie, venerdì pomeriggio Calignano stava lavorando in nero sul tetto di un capannone a Caivano, per la posa di una guaina isolante. Lì è stata trovata anche la sua automobile. Dopo l’infortunio, l’uomo sarebbe stato abbandonato in strada, dove è stato soccorso dal 118. Ai sanitari aveva riferito, prima di perdere conoscenza, di essere caduto da una scala. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Giuliano di Giugliano, è morto il mattino successivo per le gravi ferite riportate.

La procura ha disposto l’esame autoptico e gli accertamenti tossicologici, oltre al sequestro del cellulare della vittima. Sono in corso verifiche per risalire all’identità di chi ha chiamato i soccorsi. Al centro delle verifiche c’è anche una circostanza definita anomala dai familiari: Calignano risultava assunto da un’azienda di Caivano proprio giovedì 1° ottobre, appena ventiquattro ore prima dell’incidente mortale.

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