Picchiato da baby gang, la moglie: “Nessun genitore ha chiesto scusa. Ancora minacce alle mie figlie”

Non perderà la gamba l’uomo pestato dal branco e poi travolto da un camion dell’Asia sabato notte al Vomero per aver difeso le figlie aggredite. Identificati i minori, alcuni sono del quartiere Arenella e Camaldoli

NAPOLI – Non perderà la gamba – come si temeva in un primo momento – l’uomo che sabato notte è stato picchiato da una decina di ragazzini al Vomero per aver difeso le figlie aggredite al Vomero, in via Bernini. All’ospedale Cardarelli il 50enne ha subito un intervento chirurgico. Pestato, mentre era a terra dolorante e sanguinante, infatti, era stato anche travolto da un camion rifiuti Asia che nell’operazione di retromarcia ha schiacciato la gamba dell’uomo. Migliorano lentamente le condizioni ma per lui e la sua famiglia resta la paura per quella notte di terrore. Ma non solo. Dopo la denuncia, otto minori sono stati identificati dalle forze dell’ordine, ma sono almeno una decina i coinvolti. Tra quelli identificati la maggior parte sono del quartiere Arenella e Camaldoli. In tanti hanno ripreso la scena di violenza con gli smartphone. “Nessuno dei genitori mi ha contattato per scusarsi – ha dichiarato la moglie Imma -. Anzi ora siamo preoccupati perché le nostre figlie continuano a subire minacce” racconta la moglie Imma e madre delle due ragazze di 16 e 12 anni. Una di loro la più grande dovrà portare il collare al collo per un mese dopo essere stata sbattuta contro il parabrezza di un’auto per aver cercato di difendere la sorella minore in seguito all’aggressione di due ragazzine e di un ragazzo. Dall’ospedale anche il padre che oltre alla gamba ha il volto e tutto il corpo ricoperto da ferite ed escoriazioni si dice preoccupato per le figlie e che possa accadere qualcosa visto che le hanno continuate a minacciare dopo quanto accaduto.

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