MINACCIA l’ex compagna dal carcere con uno SMARTPHONE: nuova misura cautelare per un 43enne

Il provvedimento è stato eseguito a Poggioreale, dove l’uomo era già detenuto per un’altra causa. Le intimidazioni sarebbero proseguite attraverso videochiamate e messaggi WhatsApp, fino al ritrovamento del telefono.

NAPOLI – Neanche il carcere avrebbe fermato le condotte minatorie nei confronti dell’ex compagna. Un uomo di 43 anni, già detenuto nel penitenziario di Poggioreale per un’altra causa, ha ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Napoli Pianura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe continuato a minacciare e molestare la donna anche durante la detenzione. Per farlo avrebbe utilizzato uno smartphone introdotto e detenuto illegalmente all’interno dell’istituto penitenziario, attraverso il quale avrebbe inviato videochiamate e messaggi WhatsApp.

Dopo la querela presentata dalla vittima, i militari hanno informato la Procura di Napoli, che ha disposto una perquisizione. L’attività ha portato al ritrovamento del dispositivo da parte della Polizia penitenziaria, ritenuto lo strumento utilizzato per le condotte contestate.

La nuova misura cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura. Il caso riporta l’attenzione sull’utilizzo illecito dei telefoni cellulari all’interno delle carceri e sul loro possibile impiego per proseguire attività criminali anche durante la detenzione.

Proprio su questo fronte, pochi giorni fa la Procura aveva ospitato la presentazione di un progetto pilota del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (DAP), che prevede l’installazione nel carcere di Secondigliano di strumenti tecnologici per bloccare le comunicazioni effettuate attraverso dispositivi non autorizzati.

Condividi articolo:

ARTICOLI CORRELATI