Durissimo affondo di Gianfranco Librandi contro Roberto Vannacci. Il dirigente campano di Forza Italia prende di mira il leader di Futuro Nazionale e ridimensiona apertamente il fenomeno politico costruito negli ultimi mesi dall’ex generale.
“Vannacci? È uno sfigato”, attacca Librandi. Poi il paragone con un altro fenomeno politico nato fuori dai partiti tradizionali: “Vi ricordate Grillo quando riempiva le piazze con 100mila persone? Questo non ne fa neanche 20mila”.
La chiusura è ancora più tagliente: “Si troverà bene con Conte”.
Parole che arrivano in una fase particolarmente delicata nei rapporti tra Futuro Nazionale e il resto del centrodestra. Vannacci continua infatti a presentare il suo movimento come interlocutore naturale della coalizione guidata da Giorgia Meloni, ma allo stesso tempo rivendica piena autonomia e avverte gli alleati: senza i voti di Futuro Nazionale, sostiene, il centrodestra potrebbe non avere i numeri sufficienti per governare.
Lo scontro nel centrodestra
L’affondo di Librandi arriva dopo giorni di tensioni sempre più evidenti. Anche Fratelli d’Italia ha contestato a Vannacci alcune scelte parlamentari, accusando i suoi rappresentanti di aver votato contro il governo insieme alle opposizioni.
Il riferimento di Librandi a Giuseppe Conte sembra inserirsi proprio in questa polemica: non nell’ipotesi di un’alleanza già costruita tra Futuro Nazionale e Movimento 5 Stelle, che al momento non esiste, ma nelle convergenze registrate su alcuni voti parlamentari.
Vannacci, dal canto suo, continua a guardare soprattutto al centrodestra. Nei giorni scorsi ha ribadito di considerare quella coalizione il suo interlocutore naturale, pur precisando che Futuro Nazionale non intende diventare la «ruota di scorta» di nessuno.
Ma i sondaggi premiano Vannacci

C’è però un dato che rende ancora più pesante lo scontro. Futuro Nazionale non è più soltanto un piccolo movimento ai margini dello schieramento.
Le ultime rilevazioni hanno infatti fotografato una crescita significativa del partito di Vannacci. Un sondaggio YouTrend per Sky TG24 lo ha indicato al 7,9%, davanti a Forza Italia al 7,1% e alla Lega al 4,4%. Anche la Supermedia Agi/YouTrend ha collocato Futuro Nazionale attorno al 7,6%.
Numeri che trasformano la battaglia tra gli azzurri e Vannacci in qualcosa di più di una semplice schermaglia personale.
E il terreno dello scontro è arrivato anche a Napoli. Durante il congresso regionale di Forza Italia, Lello Di Capua, coordinatore campano di Futuro Nazionale, ha rivendicato la volontà del partito di presentare un proprio candidato «anti sistema» alle prossime elezioni comunali, pur lasciando aperto il confronto con il centrodestra.
È in questo clima che Librandi ha scelto la linea più dura. Nessuna apertura e nessun corteggiamento all’ex generale: prima il paragone con le piazze di Beppe Grillo, poi l’etichetta di «sfigato» e infine la provocazione su Giuseppe Conte.
Segnale che, mentre Vannacci cresce nei sondaggi e prova a diventare indispensabile per il centrodestra, dentro la coalizione c’è ancora chi non sembra avere alcuna intenzione di stendergli il tappeto rosso.
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