Crisi del gasolio in Campania: domani 22 ottobre stop ai trasporti
La crisi del carburante rischia di paralizzare i trasporti in Campania. È l’allarme lanciato dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal, che hanno inviato una nota urgente alle cinque Prefetture campane, al presidente della Regione Roberto Fico, all’assessore ai Trasporti Mario Casillo, al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e alle aziende del settore. “La criticità non riguarda più soltanto il rifornimento dei mezzi aziendali, ma investe direttamente il personale, che segnala crescenti difficoltà nel reperire carburante per i propri veicoli privati, indispensabili per raggiungere depositi, stazioni, officine e luoghi di servizio”, scrivono le organizzazioni sindacali. Le cinque sigle chiedono “la convocazione immediata di un tavolo di confronto regionale con le organizzazioni sindacali; la predisposizione di un piano straordinario di emergenza, realistico e coordinato, per garantire la mobilità del personale e la continuità dei servizi essenziali; l’individuazione di soluzioni operative per agevolare l’approvvigionamento dei carburanti da parte dei lavoratori impossibilitati a raggiungere le sedi di servizio; il coordinamento tra Regione, Prefetture ed aziende per monitorare l’evoluzione della crisi e prevenire ulteriori riduzioni o interruzioni del servizio.
Si fermano anche Italo e Trenitalia: stop ai collegamenti ferroviari in Campania

La crisi dei trasporti in Campania si aggrava ulteriormente. Anche Italo e Trenitalia hanno confermato lo stop dei collegamenti ferroviari per giovedì 22 ottobre, aggiungendosi alle sospensioni già annunciate da EAV. Una decisione che rischia di paralizzare gli spostamenti di migliaia di pendolari e viaggiatori, con pesanti ripercussioni sui collegamenti regionali e nazionali.
La notizia arriva nel pieno dell’emergenza legata alla protesta degli autotrasportatori e alle difficoltà nell’approvvigionamento di carburante, che hanno già costretto EAV a ridurre numerosi servizi automobilistici
I bus EAV che si fermano domani
Dal 22 ottobre, oltre ai servizi già sospesi mercoledì, si fermeranno le linee 007 Piano di Sorrento-Sant’Agata, 008 Meta-Alberi, 008 Meta-Massa Lubrense, 009 Circolare Vico, 009 Vico-Montechiaro Le Pietre e 920. Saranno sospesi anche i bus di supporto alle tratte ferroviarie Licola-Torregaveta, Napoli-Poggiomarino, Napoli-Sarno e Napoli-Sorrento, e tutti i servizi sostitutivi ferroviari affidati alla società D’Agostino Tour.
Il piano EAV fino al 27 ottobre
Se le forniture non riprenderanno, il piano si allargherà giorno dopo giorno. Dal 23 ottobre si fermeranno le linee 101, 135, 144, 145, 910, 911, 918 e 982. Dal 24 ottobre saranno sospesi i bus sull’isola di Procida e il servizio ferroviario sulla linea Napoli-Piedimonte. Dal 25 ottobre toccherà alle linee 10, 11, 12, 13, 21, 256, 860, 903, 927, 932, 935, 937 e 941, oltre ai bus di supporto ai treni dell’area nolana. Dal 26 ottobre si fermeranno le linee 1, 5, 302, 304, 306, 751, 803 e 808, e dal 27 ottobre i bus sull’isola di Ischia. Per domani alle 10 EAV ha convocato una videoconferenza con i sindacati.
Anm e Air Campania
Anche Anm ha chiesto un intervento del prefetto per le difficoltà di rifornimento, senza annunciare per ora tagli alle corse. Air Campania ha già previsto riduzioni ed è esposta a nuovi disagi.
La giornata di domani si annuncia molto delicata per pendolari e viaggiatori. Molto dipenderà dai rifornimenti e dalla protesta dei camionisti, che in Campania hanno annunciato blocchi almeno fino al 27 ottobre, data del nuovo tavolo con il ministro Salvini.

