NAPOLI – Un’altra aggressione stanotte al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli. Sono una guardia giurata e un infermiere, intervenuto per sedare gli animi e riportare la calma tra i parenti di un diciassettenne ricoverato a seguito di incidente. Il primo ha subìto danni a un braccio e una gamba, il professionista sanitario un trauma. Entrambi sono sotto osservazione. “Basta – ha dichiarato il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica di Napoli, Nino Matteo – con queste ripetute violenze. Dopo l’ospedale del Mare, il Pellegrini, ora il Cardarelli. E’ una spirale che non si ferma se non vengono adottate misure efficaci per chi lavora a vario titolo per salvare vite. Non sono più sufficienti la solidarietà aziendale ed interventi che si sono rivelati inefficaci come testimoniano purtroppo gli episodi che si ripetono sempre più spesso, occorrono tutele certe e protezioni efficaci”. La CISL – e non è la sola – per proteggere i nosocomi chiede una pattuglia dell’esercito in servizio 24 ore su 24, così da garantire la sicurezza alle persone impegnate nelle strutture sanitarie della città. La segreteria aziendale della Cisl FP, a sua volta, ha sottolineato che “i nostri colleghi lavorano quotidianamente in condizioni di forte pressione, con carichi di lavoro elevati ed allarmi continui e non possono correre anche rischi per la loro salute. Ormai siamo di fronte ad un’emergenza che va contrastata con forza e determinazione. La sicurezza dei lavoratori non è un privilegio ma un diritto fondamentale, che continueremo a sostenere ogni giorno a difesa di tutto il personale”.

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