Napoli, si insedia il nuovo questore Lamparelli: “Qui non si può essere SUPERFICIALI, Napoli NON FA SCONTI”

Il dirigente, 63 anni, nato a Benevento, torna a Napoli dopo aver guidato le Questure di Perugia e Firenze. Tra le priorità ci sono il controllo del territorio, l’ordine pubblico e la lotta alla violenza sulle donne.

«Qui non si può essere superficiali, Napoli non fa sconti». Con queste parole Fausto Lamparelli si è presentato oggi, 15 ottobre, come nuovo questore di Napoli.

Lamparelli ha 63 anni ed è nato a Benevento. Torna in una città che conosce bene: tra il 2014 e il 2017 aveva guidato la Squadra mobile di Napoli. Nel primo giorno in via Medina è passato anche dalla Mobile per salutare i suoi vecchi investigatori.

«Napoli è un’università»

«Sono consapevole della complessità del lavoro», ha detto Lamparelli. «Ho sempre pensato che Napoli sia un’università per un funzionario di polizia e penso che sia un’università anche per un questore».

Poi ha indicato le sue priorità: «Controllo del territorio, ordine pubblico, seguire l’attività repressiva. Avrò un occhio di riguardo particolare sulla prevenzione del fenomeno della violenza sulle donne».

Camorra e giovani, «la tempesta perfetta»

Il nuovo questore ha parlato anche della camorra. Secondo Lamparelli i grandi clan storici sono stati smantellati, ma le nuove leve, molto giovani, sono altrettanto pericolose. Il mix tra disagio giovanile e regia dei clan, per lui, è una «tempesta perfetta».

La risposta però non può essere solo la polizia. «La medicina non è soltanto la repressione», ha spiegato. Bisogna occupare gli spazi che la delinquenza minorile cerca di prendersi. Secondo Lamparelli la maggior parte dei ragazzi si può ancora recuperare con la prevenzione.

Il Vomero: «Una sconfitta per gli adulti»

Lamparelli si è detto addolorato per il pestaggio del padre al Vomero. Ha definito quella scena «una sconfitta per il mondo degli adulti» e ha proposto di rafforzare la presenza della Polizia nelle scuole.

Sulle zone rosse il giudizio è positivo: per il questore sono uno strumento «assolutamente utile». Sulle occupazioni delle scuole ha detto che «i ragazzi protestano». Il compito della Questura, ha spiegato, è garantire l’ordine pubblico cercando anche di capire le ragioni dei giovani.

Dalle Squadre mobili alla Questura

Lamparelli ha una lunga esperienza nelle indagini. Nella sua carriera ha guidato le Squadre mobili di Ascoli Piceno, Latina, Bari, Genova e Napoli, occupandosi di criminalità organizzata e reati gravi.

Proprio negli anni a Napoli ha lavorato alle indagini sulla cosiddetta «paranza dei bambini», i gruppi di camorra fatti anche di giovanissimi, protagonisti delle faide nel centro storico.

Poi ha diretto il Servizio Polizia Scientifica e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Nel 2023 è diventato questore di Perugia e nel dicembre 2024 questore di Firenze.

A Firenze, nel febbraio 2026, aveva rinnovato il protocollo con il centro antiviolenza Artemisia, per proteggere meglio le vittime di stalking, maltrattamenti e violenza di genere. Un’esperienza che ora porta con sé a Napoli.

Un momento delicato per la città

Il nuovo questore arriva in un momento difficile per la sicurezza a Napoli, dopo gli ultimi episodi di violenza giovanile al Vomero e in piazza Dante. Nei giorni scorsi il prefetto Michele di Bari ha annunciato più controlli in alcune zone sensibili, soprattutto nei luoghi di ritrovo e nelle aree più a rischio.

Lamparelli prende il posto di Maurizio Agricola. Ha detto di aver trovato a Napoli «autorità cittadine tutte impegnate in un’unica direzione» e di voler «lavorare a testa bassa». Alla città ha promesso «impegno, dedizione, professionalità, tempo da dedicare alla città, una città che merita il massimo impegno: qui non si può essere superficiali, Napoli non fa sconti».

Condividi articolo:

ARTICOLI CORRELATI