NAPOLI – Si spende ma ci si spende anche molto su Bagnoli. L’ultimo annuncio-promessa arriva dall’assessore alle Infrastrutture del Comune, Edoardo Cosenza. Dopo i dragaggi il bacino di Bagnoli “sarà come una piscina” dichiara nel corso del confronto “Napoli,, città d’acqua” tenutosi ieri al Real Albergo dei Poveri, a Napoli. “Meravigliarsi che con le operazioni di dragaggio a Bagnoli vengano fuori gli idrocarburi è assurdo. L’importante è che il fondale venga bonificato, e poi coperto. E che l’acqua resti pulitissima” dice agli ambientalisti e ai comitati civici di Bagnoli e all’incontro cui erano presenti Andrea Torino, commissario straordinario di Abc Napoli e Francesco Rutelli, ideatore, presidente e amministratore delegato di Videocittà. Il dragaggio è ormai concluso, come assicura Cosenza, e il materiale che riaffiora durante le operazioni viene mantenuto confinato e rimosso.
.”C’è un controllo eccezionale” e la Coppa America sarà un acceleratore per la trasformazione dell’area occidentale. “Il bacino di calma destinato alle imbarcazioni, nella sua visione, potrà diventare una grande piscina naturale, dopo la competizione velica”. Ma la promessa del futuro dovrà misurarsi con la sicurezza ambientale del presente: la bonifica dei fondali e la qualità delle acque restano i passaggi decisivi per restituire il mare ai cittadini. “Il mare è qualcosa che ci riguarda dalla prima all’ultima goccia” commenta Rutelli richiamando il valore di una risorsa che “è insieme paesaggio, ambiente e infrastruttura”.

