Nelle foto Ciro Buonajuto e Gaetano Bocchino. L’EAV è controllata al 100% dalla Regione Campania, le ASL sono una diramazione della Regione Campania, i Comuni, tra cui ovviamente quello di Marigliano, dipendono per tante cose e per tanti finanziamenti dalla Regione Campania. Scusi, Buonajuto, per lei è normale aver intascato 100 mila euro di incarichi diretti professionali da enti connessi direttamente o comunque indirettamente alla Regione in cui sempre lei svolge una funzione importantissima che potrebbe incidere sulla vita di questi tre enti? Se per lei è normale, si faccia avanti e ne discutiamo civilmente. Siamo a sua disposizione, qualora volesse aprire un confronto con questo giornale, che non appartiene alla categoria di quelli di cui siete abituati a Napoli e provincia. Si informi a Caserta dal suo amico Carlo Marino su chi sia CasertaCE e sul suo nuovo supplemento Napolice e comincerà a farsi un’idea. Per la terza volta, lei e quelli come lei.
MARIGLIANO (Gia. Gua.) – In principio era un caso grave, a nostro avviso, di conflitto d’interessi. Perché è molto sbagliato – e queste cose Roberto Fico le dovrebbe sorvegliare – che un consigliere regionale, peraltro della maggioranza, in grado dunque di incidere nei processi amministrativi, nei processi in cui la Regione Campania esercita la sua potestà, incassa un incarico diretto da un ente, precisamente dall’EAV (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO), la cui proprietà è interamente nelle mani della stessa Regione e, per di più, dentro a un contesto in cui il consigliere regionale in questione, parliamo naturalmente di Ciro Buonajuto del gruppo Italia Viva, ormai ospite fisso, in questi ultimi giorni, di Napolice, ha il potere di svolgere un controllo diretto della gestione di EAV in quanto componente della commissione Bilancio del Consiglio regionale.
Ritenevamo fosse un caso isolato. Magari qualcosa concordato prima delle elezioni di un anno fa e che, tutto sommato, Buonajuto aveva deciso di non sputarci sopra a quei 6 mila euro, sentendosi tutto sommato, al sicuro in quanto il marchettificio partenopeo in servizio costante ed effettivo, Mattini, Repubbliche, Corrierini che si illudono ancora di essere Corrieroni, canali ventuni e frattaglie assortite, non si sarebbero mai occupati di una vicenda del genere.
Sfortunatamente per lui, da Caserta, è arrivato un giornale specializzato in materia di ricotta pasoliniana. Se non sapete di cosa stiamo parlando, cercate su Google, notizie sul mediometraggio di Pier Paolo Pasolini intitolato La Ricotta.
Francamente, abbiamo trovato un terreno fertilissimo a Napoli e nella sua provincia, un vero e proprio ricottifricio a cielo aperto, in cui poter sguazzare letteralmente, a differenza di ciò che succede, soprattutto ultimamente, a Caserta, dove, facendo noi questo da 15 anni, dobbiamo fronteggiare le contromosse dei politici pasolinianamente ricottari, che ormai nascondono come possono e dove possono gli atti amministrativi, per non farsi sgamare dal giornale gemello di Napolice.
E allora, è stato semplicissimo trovare, attraverso i sistemi di ricerca raffinatissimi che abbiamo messo a punto in tutti questi anni, altre tracce di Ciro Buonajuto. Ma non perchè li abbiamo cercati particolarmente ma perchè questo politico è uno esagerato, un vero e proprio onnivoro.
L’altro giorno, un nuovo incarico professionale elargito dall’ASL Napoli 2 (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO SECONDO ARTICOLO), cioè da un altro ente che dipende strutturalmente e funzionalmente dalla Regione Campania e sul quale Ciro Buonajuto, da consigliere regionale, può esercitare funzioni di controllo un giorno sì e l’altro pure.
E diciamo che pure questo incarico glielo vogliamo far passare in cavalleria a Superciro, che parafrasando il suo cognome, è uno che ben si aiuta da sé.
Ma qui siamo di fronte a un vero e proprio virtuoso della clientela. Un fuoriclasse. Guardate cos’altro abbiamo scovato nelle carte del Comune di Marigliano, zona prospiciente a Nola. Ben due incarichi. Una ricotta pasoliniana fresca fresca, datati, il primo 28 ottobre scorso, il secondo 30 ottobre scorso, giorno in cui ricorreva il compleanno del grande Diego Maradona e che evidentemente Ciro Buonajuto ha voluto onorare dimostrandosi lui il vero e proprio Maradona della ricotta di cui sopra.
Andiamo per ordine. Il primo incarico ricevuto dal Comune di Marigliano è così strutturato: «Affidamento del servizio di gestione e contenzioso del patrocinio legale dell’ente». Importo: 38.000 €.
Lascio? No, raddoppio. Il 30 ottobre Buonajuto viene toccato da una seconda grazia: «Affidamento del servizio di gestione e contenzioso del patrocinio legale dell’ente». Importo: 31.148 €.
In 48 ore Buonajuto ha intascato poco meno, ma proprio poco meno, di 70.000 €, precisamente 69.148 €. Abbiamo trovato traccia della determina del 30 ottobre, insieme all’attestazione dei due incarichi, riportati dal sito gare.glacom.it. Entrambi i documenti li pubblichiamo in calce a quest’articolo.
La determina in questione, datata come si diceva 30 ottobre, è firmata dal responsabile del II settore del Comune di Marigliano, nonché responsabile unico del procedimento, Emiano Nacar.
Abbiamo l’impressione che questo Ciro Buonajuto, non a caso da noi, a suo tempo, individuato a Caserta quale amico del cuore dell’allora sindaco Carlo Marino, quest’ultimo sciolto per infiltrazione camorristica, ma che ebbe il tempo di dare un bell’incarico a un tecnico di Ercolano, comune di cui Buonajuto era sindaco, dicevamo che abbiamo l’impressione che questo Buonajuto sarà ancora ospite di Napolice, dato che si configura come un bel prototipo, come un archetipo molto, ma molto spinto di un certo modo, diciamo così, di far politica in Campania.
Al signor Roberto Fico, governatore di questa Regione, diciamo che i molti voti ricevuti da Ciro Buonajuto hanno contribuito significativamente alla sua elezione. Come la mettiamo con la filosofia politica del Movimento Cinque Stelle, alimentata da danaro contante dei voti elettorale, del tutto antitetica, quella di cui Ciro Buonajuto si configura come quintessenza?

