CAMORRA a Pianura, 13 STESE in un anno e mezzo e piazze di spaccio aperte giorno e notte: 28 in CARCERE

Blitz anticamorra a Pianura: 28 in carcere, colpiti i clan Perfetto, Lago ed Esposito-Marsicano. Contestati estorsioni, droga e armi.

Ventotto persone sono state arrestate all’alba a Pianura, nella zona occidentale di Napoli. Sono ritenute dalla Procura affiliate a tre gruppi camorristici del quartiere: il clan Perfetto, lo storico clan Lago e la fazione Esposito-Marsicano. La Squadra mobile, con il commissariato di Pianura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le accuse, contestate a vario titolo, sono associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di droga, detenzione, porto e vendita abusiva di armi da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta di misure cautelari e non di condanne. Le accuse andranno verificate nel processo.

Dalla guerra tra clan all’ascesa dei Perfetto

L’indagine è partita alla fine del 2024. Secondo la Procura, in quel periodo a Pianura si combatteva una guerra tra la fazione Esposito-Marsicano e il clan Lago. A novembre 2024 un ordigno era esploso davanti all’abitazione di un esponente di vertice di uno dei due gruppi, danneggiando lo stabile e alcune auto. Non ci furono feriti.

A dicembre dello stesso anno, sempre secondo gli inquirenti, un ex esponente del clan Pesce-Marfella appena uscito dal carcere avrebbe fondato un nuovo gruppo, il clan Perfetto. Nonostante la giovane età, il capo avrebbe costruito in poco tempo una struttura verticistica capace di soppiantare gli altri due gruppi e di prendere il controllo delle attività illecite del quartiere. Gli inquirenti ipotizzano anche contatti con clan dell’area flegrea e di Napoli nord, soprattutto per il traffico di droga.

Le stese e le piazze di spaccio

Il procuratore Nicola Gratteri ha parlato di tredici stese in circa un anno e mezzo. Durante una di queste un passante, estraneo ai clan, è rimasto ferito a un occhio. Secondo l’indagine, a sparare in quell’occasione sarebbe stato un uomo dei Perfetto.

Per gli investigatori la piazza di spaccio più redditizia del quartiere era nello stabile in cui vive il presunto capo e restava aperta giorno e notte. Gratteri ha parlato di incassi fino a 50mila euro al mese. Chi gestiva altre piazze avrebbe dovuto versare al clan metà dei guadagni oppure rifornirsi solo da lui. Le estorsioni avrebbero colpito anche chi a Pianura si occupava di altri affari illeciti, come le truffe finanziarie e online. Una cassa comune sarebbe servita a pagare la «mesata» ai detenuti e le spese legali degli affiliati arrestati. Durante le indagini sono stati sequestrati armi, anche da guerra, munizioni, droga e giubbotti antiproiettile.

Gratteri: «Togliere dalle strade 28 indagati»

«Dovevamo segnare un punto per dare tranquillità ai cittadini di questo territorio, togliendo dalle strade 28 indagati», ha detto Gratteri in conferenza stampa. Il procuratore ha anche segnalato la pressione sull’ufficio del gip: «Da settembre a oggi sono aumentate di 200 le richieste di custodia cautelare». I giudici, ha aggiunto, «non possono reggere questo ritmo».


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