La Regione Campania approva le linee guida su circhi e spettacoli con animali: check-list veterinaria e indice di rischio per i controlli Asl.
La Regione Campania ha approvato nuove linee di indirizzo per la tutela del benessere animale nei circhi, nelle mostre faunistiche itineranti, nelle esposizioni temporanee e negli spettacoli con animali. La delibera di oggi non introduce divieti. Mette a disposizione dei Servizi veterinari delle Asl e dei Comuni strumenti comuni per rendere i controlli più uniformi, tracciabili ed efficaci in tutta la regione.
Check-list e indice di rischio
Le novità principali sono due. La prima è una check-list tecnico-veterinaria regionale, uguale per tutte le Asl. La seconda è un indice di rischio su una scala da 0 a 100, che tiene conto delle caratteristiche degli animali, dei loro spostamenti, della documentazione, delle condizioni delle strutture e dei precedenti dell’operatore. Il punteggio servirà a decidere quanto spesso e con quale intensità controllare ciascun circo o spettacolo, con criteri proporzionati al rischio.
Le linee guida fissano anche un percorso di coordinamento tra Comuni e veterinari delle Asl, dalla presentazione della domanda di attendamento ai controlli, fino alla registrazione degli esiti e al monitoraggio regionale. Ogni anno la Regione preparerà una relazione sulle verifiche svolte, sulla distribuzione delle classi di rischio, sulle principali irregolarità e sui controlli successivi.
Zabatta: «Gli animali sono esseri senzienti»
«Non possiamo considerare normale che gli animali siano costretti a vivere o a esibirsi in condizioni incompatibili con la loro natura», ha dichiarato l’assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta. «L’intrattenimento non può giustificare situazioni di sofferenza o condizioni di detenzione inadeguate». L’obiettivo, spiega, è evitare che modalità di controllo diverse da un territorio all’altro indeboliscano la vigilanza. L’attenzione non riguarderà solo gli aspetti sanitari e documentali. Conteranno anche le strutture in cui gli animali sono tenuti e i loro trasferimenti.
L’assessora collega la delibera al percorso nazionale. Il graduale superamento degli animali nei circhi, indicato dal legislatore, «rappresenta un orizzonte» rispetto al quale anche le Regioni devono esercitare le proprie competenze. «Questa delibera non introduce nuovi divieti, ma rafforza gli strumenti di tutela e di vigilanza oggi disponibili».
Il nodo della legge nazionale
Lo stop agli animali nei circhi è materia dello Stato. La legge 106 del 2022, il cosiddetto Codice dello spettacolo, ha delegato il governo a regolare il settore puntando al graduale superamento dell’uso degli animali. I decreti attuativi però non sono mai arrivati. Il termine è stato rinviato tre volte, l’ultima a luglio 2025, quando il Senato ha spostato la scadenza al 31 dicembre 2026 con 56 voti a favore e 47 contrari. Un principio simile era già nella legge 175 del 2017, la cui delega era scaduta senza decreti.
Le associazioni animaliste, a cominciare dalla Lav, hanno criticato duramente ogni proroga. L’Ente nazionale circhi, che rappresenta gli operatori del settore, continua a chiedere una regolamentazione rigorosa invece di un divieto.
In Campania il tema non è nuovo. Già nell’ottobre 2019 il Consiglio regionale aveva approvato la mozione «Per un circo senza animali», presentata dal consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Il testo impegnava la giunta a sollecitare il governo sui decreti attuativi e sulla ricollocazione degli animali in strutture idonee.

