Ciro Buonajuto, e mo’ basta: dopo l’incarico esterno all’EAV, ora anche un altro dall’ASL NA2. Ma se lei è consigliere regionale, come fa a ricevere tutti ‘sti soldi da enti della Regione?

Francamente, neanche nella turpe Caserta abbiamo visto una roba del genere. Parlare di conflitto d’interessi è anche poco. In calce all’articolo la delibera dell’affidamento, firmata dalla direttrice generale Monica Vanni, nominata dal presidente della Regione pro tempore, dopo una delibera della Giunta regionale: insomma, una bancarella del torrone.

NAPOLI (gia.gua) – Scusate se ci ripetiamo: ma quando il nostro giornale gemello CasertaCE.net ha pubblicato a suo tempo, la notizia dell’affidamento di un incarico diretto a un professionista esterno di Ercolano come consulente del PNRR da parte del Comune di Caserta, abbiamo cominciato contestualmente a nutrire delle perplessità sulla consistenza morale dell’allora sindaco del Comune vesuviano Ciro Buonajuto. Parliamo di quella morale politica testimoniata costantemente da questo piccolo gruppo editoriale. Un’azione, la nostra, che qualche risultato a Caserta lo ha raggiunto, dato che la caduta dell’amministrazione di Carlo Marino, con decreto del Presidente della Repubblica per infiltrazioni camorristiche, reca, inutile negarlo, soprattutto la nostra firma.

Quando l’articolo in questione sull’incarico al tecnico ercolanese fu pubblicato, correva un anno e un mese in cui il sindaco di Caserta Carlo Marino ricopriva anche la carica di presidente regionale dell’Associazione nazionale comuni d’Italia, o Anci che dir si voglia. E in quel contesto aveva stretto un rapporto molto intenso, un’amicizia personale con Ciro Buonajuto, che gli dette anche una mano a risolvere qualche noto politico casertano.

Per cui, quando abbiamo incrociato le tracce di quest’ultimo, scovando un incarico legale ricevuto dall’EAV (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO IN PROPOSITO), ossia da una società il cui capitale è totalmente nelle mani della Regione Campania, non siamo rimasti, tutto sommato, stupiti. Ciro Buonajuto, membro del Consiglio regionale e componente della Commissione Bilancio e Finanza da questo gemmata, assume, dunque un incarico professionale da una società della Regione Campania che ha l’obbligo di presentare il proprio bilancio, che obbligatoriamente dovrà passare sotto la lente d’ingrandimento della commissione di cui Buonajuto fa parte. Un’evidente, smaccata e anche piuttosto rozza faccenda di conflitto d’interessi su cui il presidente della Regione Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, ma anche il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera del PD dovrebbero intervenire con decisione e solerzia.

L’incarico diretto all’ASL Napoli 2

Gli incarichi, almeno per Ciro Buonajuto, sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Però, benedetto Ciro, ora lei intasca uno stipendione da consigliere regionale, il conto corrente è significativamente corposo. A che cosa le serve prendere incarichi professionali all’EAV, ma, ugualmente in maniera clamorosa, anche all’ASL Napoli 2, che non è una società in house ma è, comunque, un’emanazione diretta della Regione Campania, visto e considerato che i direttori generali vengono nominati per decreto del governatore dopo una delibera della Giunta regionale?

Ciro Buonajuto è nella short list di quest’ASL, che ricordiamo avvolge, per competenza, i comuni a nord del capoluogo partenopeo e ha la sua sede in quel di Frattamaggiore. Può darsi che in questa short list ci fosse ancor prima di assumere la carica di sindaco di Ercolano. Ma già da allora, proprio perché assumere la potestà su un comune per scelta democratica dei cittadini significa essere a capo di un’istituzione, trasmettendo sulla stessa una funzione politica, Buonajuto avrebbe dovuto, a nostro avviso, uscire da quella short list per giunta attiva nella stessa provincia in cui il nostro svolgeva la funzione di sindaco.

Non l’ha fatto, ma non l’ha fatto in maniera ancor più sorprendente e francamente inaccettabile anche quando è diventato consigliere regionale, assumendo una funzione che lo potrebbe portare in ogni momento a svolgere un’attività di controllo sulla vita e le opere dell’ASL Napoli 2, attraverso mozioni, interrogazioni consiliari o anche analisi e verifiche svolte all’interno della Commissione Bilancio.

L’incarico dell’ASL Napoli 2, a Ciro Buonajuto, è stato firmato dal direttore generale Monica Vanni, nominata, caro Buonajuto, dal presidente della Regione pro tempore, al tempo Vincenzo De Luca. Per cui, com’è possibile che un direttore generale, nominato dal presidente della Regione con un decreto che scaturisce da una delibera della Giunta regionale, possa firmare un incarico esterno a un consigliere regionale?

Caro Fico, caro Massimiliano Manfredi, caro presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera: ma per caso avete preso l’ente che guidate per la bancarella del torrone? Se quest’incarico è stato dato a Ciro Buonajuto, ciò è avvenuto per effetto di un atto discrezionale e fondamentalmente monocratico dalla short list ad opera del dirigente degli Affari legali dell’ASL Napoli Nord, Deborah Verde. Ed è avvenuto perché con ogni probabilità il nome di Buonajuto è stato sponsorizzato da qualcuno o peggio ancora, da se stesso.

Una domanda: ma la dirigente degli affari legali Verde e la direttrice dell’ASL NA2 Vanni hanno realmente davanti ai propri occhi il quadro della situazione, riguardante il rapporto tra un professionista privato, incaricato di svolgere una funzione in nome e per conto dell’ASL che lo pagherà profumatamente, e la carica di consigliere regionale, ricoperta dallo stesso professionista e che lo pone in condizione di essere lo stesso controllore, stavolta pubblico ed istituzionale di quella stessa ASL che gli ha dato la pagnotta?

Fateci capire, perché a dirla tutta, quelle che stiamo incrociando su Buonajuto non le abbiamo viste e raccontate nella pur turpe Caserta.

SE HAI PROBLEMI CON IL FILE, CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA DELL’INCARICO: https://www.napolice.it/wp-content/uploads/2026/11/Deliberazione_992_2026.pdf

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