Scontri a Milano, anche Napoli presa di mira: fermate sette persone grazie alle chat

NAPOLI – Volevano mettere a soqquadro il centro storico di Napoli come accaduto a Milano. Sette perquisizioni domiciliari e personali a carico di altrettante persone sono state eseguite questa mattina da personale della polizia di Stato di Napoli al termine di una attività di monitoraggio del web, in particolare su alcune piattaforme di messaggistica istantanea, da cui è emersa la pianificazione del possibile svolgimento di una iniziativa di protesta per domani nel centro di Napoli. In alcune chat, create pochi giorni fa, messaggi di istigazione a commettere atti di violenza, devastazione e saccheggio. Preso atto della gravità dei fatti e del contesto rilevato, gli investigatori si sono attivati per risalire all’identità di coloro che, nelle diverse messaggistiche monitorate, avevano veicolato messaggi dal contenuto violento e provocatorio. L’attività di perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare diversi oggetti atti a offendere. Nel dettaglio, un coltello a serramanico con lama di circa 23 centimetri, mazze in alluminio, cesoie, ma anche uno scaldacollo e guanti. Le sette persone perquisite sono accusate di una serie di reati contro l’ordine pubblico. L’attività si è resa necessaria in quanto la Digos della Questura di Napoli, con l’ausilio del locale Cosc, ha acquisito la notizia a seguito dei gravi episodi di violenza commessi nello scorso fine settimana nel nord Italia, e in particolare a Milano. Il decreto di decreto di perquisizione personale e locale è stato disposto dalla .Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

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