SOMMA VESUVIANA. FAR WEST a Santa Maria del Pozzo: colpi davanti alla chiesa, a terra due BOSSOLI A SALVE


Domenica in tarda serata i carabinieri sono intervenuti nel piazzale della chiesa di Santa Maria del Pozzo. Secondo una prima ricostruzione due ragazzi in scooter avrebbero sparato alcuni colpi in aria prima di allontanarsi. Non ci sono feriti. Gli investigatori non escludono una bravata e cercano immagini per identificarli.

Spari davanti a una chiesa nel Napoletano. È successo a Somma Vesuviana, nella tarda serata di ieri, domenica 18 ottobre, nel piazzale della chiesa di Santa Maria del Pozzo. I carabinieri della stazione locale sono intervenuti per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, a sparare sarebbero stati due giovani arrivati in scooter, che avrebbero esploso alcuni colpi in aria per poi allontanarsi. Sull’asfalto i militari hanno trovato due bossoli a salve.

Cosa è successo nel piazzale

Nella zona ci sono stati momenti di allarme. I carabinieri sono arrivati nel piazzale davanti alla chiesa dopo la segnalazione dei colpi e hanno fatto i primi accertamenti per ricostruire l’accaduto. Lo spiazzo è frequentato ogni giorno da residenti e fedeli.

Dalle informazioni disponibili al momento non risultano persone ferite. I due bossoli a salve sono ora al centro delle verifiche per chiarire con precisione la sequenza dei fatti.

Le indagini dei carabinieri

Le indagini vanno avanti per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. I militari non escludono che si sia trattato di una bravata e cercano immagini utili per dare un volto e un nome ai due giovani. Eventuali filmati potrebbero indicare il passaggio dello scooter e la direzione presa dai due dopo gli spari. Per ora non sono stati diffusi altri dettagli sull’identità dei ragazzi né sul motivo del gesto.

Il luogo: un monumento nazionale

Gli spari sono stati esplosi davanti a uno dei luoghi più importanti della città. La chiesa si trova nell’omonima frazione di Santa Maria del Pozzo ed è sede della Parrocchia di Santa Croce. Il complesso francescano fu fondato nel 1510 dalla regina Giovanna III su un’area dove sorgeva una chiesa medievale, che a sua volta sfruttava gli ambienti di una villa di epoca romana. La chiesa inferiore risale invece agli Angioini: nel 1333 il re di Napoli Roberto d’Angiò ne avviò la ristrutturazione per celebrare il matrimonio del principe Andrea con la nipote Giovanna. Nel 1920 la chiesa è stata dichiarata monumento nazionale.

Non è la prima volta che in zona si sente parlare di spari. Nel 2022, in via Santa Maria del Pozzo, due uomini in moto affiancarono un 47enne in auto puntandogli una pistola, forse per rapinarlo. Al suo rifiuto spararono alcuni colpi contro la vettura, colpendo parabrezza e vano motore, e poi fuggirono. In quell’occasione l’uomo rimase illeso.

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