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Stuprata alla fermata del bus, è un’infermiera impegnata nella lotta al Covid

           

NAPOLI  – Un’infermiera è stata stuprata domenica scorsa a Napoli, al Metropark del corso Lucci, nei pressi della Stazione. “Una violenza inaudita, efferata, brutale, ancora una volta una donna, nel bel mezzo della città di Napoli, da sola, senza l’aiuto e l’intervento di nessuno, ha dovuto subire uno stupro, rischiando di morire, tutto questo è inaccettabile”, commentano in una nota Cinzia Massa, Anna Letizia e Vera Buonomo, rappresentanti del coordinamento delle Pari Opportunità di Cgil, Cisl, Uil Napoli. “La donna vittima di violenza stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro, come infermiera che assiste i malati scampati al Covid e la sua terribile esperienza ci testimonia che la nostra città non è sicura, perchè lo stupro è accaduto in pieno giorno, in pieno centro”, aggiungono Massa, Letizia e Buonomo.

Sull’episodio è intervenuta l’assessore comunale alle Pari opportunità, Francesca Menna. “E’ ignobile pensare che ancora, al giorno d’oggi si debbano leggere notizie come queste. Questa storia però, fa emergere altri elementi verso cui bisogna dare attenzione e soprattutto che ci obbligano a porsi delle domande. Dove erano i vigilanti che avrebbero potuto accorgersi di quello che stava succedendo? Chi è quella donna che pur vedendo cosa stava accadendo non si è fermata? Bisogna anche chiedersi come mai attorno ad episodi come questi, molte, troppe volte si riscontrano episodi di ignavia e codardia”. “Confido nella giustizia, comunque, perchè è un alleato importante, per restituire a questa donna la dignità che merita mentre le auguro con tutto il cuore di riprendersi, di darsi il tempo necessario per ricucire lo strappo immenso che l’è stato fatto, ma – conclude Menna – di confidare anche nell’enorme forza che noi donne ci portiamo dentro, quella forza per la quale, nonostante tutto non siamo mai veramente sconfitte”.