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SECONDIGLIANO. “Intercettato” drone che trasportava cellulari per i detenuti

           

NAPOLI – Sei cellulari diretti ai detenuti inseriti all’interno di un drone sono stati intercettati dalla polizia penitenziaria del carcere di Secondigliano. A dare la notizia è il sindacato Sappe. Il drone è precipitato in un cortile del penitenziario. Nascondeva smartphone funzionanti e pronti all’uso, caricabatterie e sim. “Solo qualche giorno fa, sempre nel carcere di Secondigliano, sono stati scoperti in alcune celle – fa sapere Emilio Fattorello, segretario Sappe Campania – altri quattro apparecchi telefonici in uso illecito ai detenuti. Sabato e domenica altri telefoni sono stati sequestrati nel penitenziario di Poggioreale. Ormai l’ingresso dei cellulari nei penitenziari della Campania è un flusso continuo ed il fenomeno non viene contrastato in maniera adeguata”. “Dal 2015 – aggiunge Donato Capece, segretario generale Sappe – denunciamo l’introduzione illecita di sostanze stupefacenti, e di oggetti comunque non consentiti, all’interno degli istituti penitenziari, mediante appunto l’utilizzo dei droni. Credo che la polizia penitenziaria debba disporre di un nucleo di poliziotti penitenziari specializzati ed esperti nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia in ottica preventiva che dissuasiva dei fenomeni di violazione degli spazi penitenziari o di introduzione di materiale illecito di qualsiasi natura”.