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SCAMPIA. Operaio dell’Asia muore di Coronavirus, aveva 61 anni

           

NAPOLI –  Era stato ricoverato il 5 marzo per una grave polmonite e insufficienza respiratoria. L’operaio del comune di Napoli, Luigi Ferrara, dipendente dell’Asia, l’azienda in house del Comune che gestisce l’igiene ambientale e il servizio di raccolta rifiuti, era positivo al Coronavirus e questa mattina è morto per complicanze dovute alla malattia. Già l’intero gruppo di lavoro, circa 100 persone, era stato messo in quarantena per precauzione e per ora nessuno di loro e’ risultato contagiato. L’uomo aveva 61 anni ed è rimasto in servizio fino al 4 marzo. L’azienda ha provveduto a sanificare mezzi e ambienti con i quali l’operaio era stato in contatto.  Il lavoratore di Asia, in servizio all’autoparco di Scampia, aveva una polmonite ed era da alcuni giorni in terapia intensiva perchè risultato positivo al tampone per il coronavirus. “Alla moglie, ai figli e a quanti lo hanno conosciuto va la nostra grande vicinanza in questa tragica situazione, la nostra più piena solidarietà alla sua famiglia, il sostegno ai suoi compagni di lavoro che oggi soffrono e si pongono tanti interrogativi – scrive in una nota il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, insieme all’assessore al Lavoro e a quello all’Ambiente – la sua scomparsa ci coinvolge come Amministrazione ed e’ per questa ragione che abbiamo immediatamente condiviso con il presidente di Asia l’impegno della nostra partecipata a farsi carico di tutte le spese per i funerali. Sappia la famiglia, sappiano i figli che non li lasceremo soli e che siamo ben consapevoli che al dolore immenso per la scomparsa del loro papa’ maturerà ben presto la preoccupazione per il loro futuro, in una famiglia monoreddito. Sappiate che l’Amministrazione comunale ed Asia ci sono e non vi lasceranno mai soli. Ai lavoratori ed alle lavoratrici di Asia un abbraccio forte. State lavorando con coraggio e tanta dignità per questa città e perchè’ ad una pandemia non si aggiungano altre emergenze. Vi siamo grati e con l’azienda abbiamo cercato, e sempre di più faremo, di mettere a disposizione tutto ciò che siamo riusciti a procurare in un mercato in forte emergenza”.