Napoli Nord

SANT’ANTIMO. Consiglio comunale sciolto per camorra, ecco le motivazioni della commissione d’accesso

           

SANT’ANTIMO – “I lavori svolti dalla commissione d’accesso hanno evidenziato come l’uso distorto della cosa pubblica si sia concretizzato nel tempo in favore di soggetti o imprese collegati direttamente od indirettamente alla criminalità organizzata”. E’ quanto scrive la prefettura nella relazione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale sulle motivazioni che hanno portato lo scorso 16 marzo allo scioglimento del consiglio comunale guidato dal sindaco Aurelio Russo, eletto a giugno 2017. Il Comune era stato commissariato la scorsa estate, quando dodici consiglieri avevano firmato le dimissioni. La decisione del consiglio dei ministri dello scorso mese ha prolungato per altri 18 mesi la gestione commissariale guidata dal viceprefetto Maria Nicolina Perna.

L’indagine “ha messo sotto esame sia i rappresentati politici che i funzionari comunali valutandone la rete di rapporti e rilevando come certe frequentazioni possano aver compromesso il buon andamento e l’imparzialità dell’ente locale con un conseguente sviamento dell’attività amministrativa dai principi di legalità e trasparenza”. Nel mirino della prefettura sono finiti l’avvicendamento di funzionari, le modalità di rilascio di alcune concessioni edilizie, appalti e affidamenti di servizi.