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SANITA’. Strage delle Fontanelle, inflitti 5 ergastoli ai ras dei “barbudos”

           

NAPOLI – Cinque ergastoli inflitti ai responsabili della cosiddetta strage delle Fontanelle a Napoli, avvenuta nel 2016 nel rione Sanità.La sentenza è stata emessa dopo 10 ore di camera di consiglio dalla Prima Corte di Assise del tribunale di Napoli.

Carcere a vita per Antonio Genidoni, figlio del boss Pietro Esposito, massacrato pochi mesi prima a pochi passi da casa e di altre 4 persone: i presunti esecutori materiali e due donne che avrebbero svolto un ruolo nella pianificazione della strage. Si tratta di Emanuele Esposito (ritenuto braccio destro di Genidoni), Alessandro D’Aniello, Addolorata Spina, madre di Genidoni, e Vincenza Esposito (moglie di Genidoni), per la quale era stata avanzata richiesta di condanna a trent’anni. Il tribunale ha fatto luce sul duplice omicidio di Giuseppe Vastarella e Salvatore Vigna, raggiunti dai killer all’interno del circolo Maria Santissima dell’Arco in via Fontanelle 193 al Rione Sanità, ma anche per il ferimento di Dario Vastarella, Antonio Vastarella e Alfredo Ciotola il 22 aprile 2016. L’agguato fu frutto della guerra tra i Vastarella e gli Esposito-Genidoni, conosciuti anche come barbudos.