Napoli Nord

S. ANTIMO. Il commissario non conferma il comandante dei vigili già finito sott’inchiesta. E il Comune di Cesa se lo prende. Un affiliato al clan Verde gli rende omaggio

           

SANT’ANTIMO – Il comandante dei vigili urbani di Sant’Antimo Antonio Piricelli non è stato confermato alla guida della polizia municipale dalla triade commissariale insediatasi dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche. Piricelli era finito nel mirino in quanto coinvolto in alcune vicende legate allo scioglimento per camorra del Comune di Casavatore. Lo steso comandante prenderà servizio al Comune di Cesa, dove il sindaco Guida lo ha chiamato fino al 31 maggio.

L’arrivo di Piricelli a Sant’Antimo, avvenuto circa un anno fa, scatenò polemiche anche all’interno della ex maggioranza guidata da Aurelio Russo, in quanto il comandante era stato coinvolto nelle vicende legate allo scioglimento per camorra del comune di Casavatore e relegato nell’archivio comunale.

Come si legge nella relazione sullo scioglimento per camorra del comune di Sant’Antimo, il funzionario è coinvolto in alcuni procedimenti penali per reati vari. Per i componenti della commissione di accesso avrebbe continuato anche a Sant’Antimo ad intraprendere iniziative molto simili a quelle contenute nel referto di indagine sul comune di Casavatore. Il 28 aprile il sindaco del Comune di Cesa ha chiesto e ha ottenuto dal Comune di Casavatore l’autorizzazione al comando del dipendente Antonio Piricelli fino a maggio 2021.

E non è passato inosservato il video diffuso su Facebook da un affiliato al clan Verde di Sant’Antimo che invitava per stamattina i cittadini a recarsi fuori il Municipio, dove ad attenderli ci sarebbero stati lui e la moglie per tributare un saluto al comandante. “Un saluto che merita in quanto si è sempre contraddistinto per la sua disponibilità verso i santantimesi. Perdiamo un grande uomo che ha sempre aiutato i cittadini”, ha detto.E stamattina la protesta c’è stata.