Ecomafia 2026: Campania prima con 5.636 reati ambientali, Napoli in testa tra le province. Boom dei rifiuti illegali a Caserta: +57%.
Il primato resta, anche se i numeri scendono. La Campania è ancora la regione italiana con più reati ambientali: 5.636 nel 2025, il 15,8% del totale nazionale. Vuol dire più di 15 illeciti al giorno, uno ogni ora e mezza. A dirlo è il nuovo rapporto di Legambiente “Ecomafia 2026”, presentato oggi a Roma e costruito sui reati accertati da forze dell’ordine e Capitanerie di porto.
Rispetto al 2024, quando i reati erano stati oltre 6.100, il dato regionale è in calo. In linea con l’Italia, dove gli ecoreati sono diminuiti del 12%. Ma la Campania continua a guidare tutte le classifiche: prima per persone denunciate (5.033), per sequestri (1.445) e per arresti (40). A questo si aggiungono 7.206 illeciti amministrativi e 5.899 sanzioni.
Napoli e Salerno in cima
Tra le province comanda Napoli con 2.512 reati, l’8,6% in più rispetto all’anno prima. Sale al secondo posto Salerno, con 1.472 illeciti penali e una crescita dell’11,4%. Napoli è prima anche per illeciti amministrativi (4.109), Salerno quarta con 1.814.
Dietro questi numeri, secondo Legambiente, ci sono 235 clan attivi in tutte le filiere monitorate dal 1995. Lavorano insieme a imprenditori, funzionari e amministratori collusi. Il cemento, i rifiuti, il traffico di animali e ora anche le rinnovabili e l’economia circolare.
Rifiuti, il record che preoccupa
Il settore più caldo resta quello dei rifiuti. In Campania sono stati accertati 2.034 reati, il 18,6% del totale italiano. Un anno fa la quota era del 14,5%. Le persone denunciate sono 1.803, gli arresti 33, i sequestri 1.003.
La provincia di Napoli è prima in Italia con 818 reati, +35%. Il dato più allarmante però arriva da Caserta, seconda a livello nazionale con un aumento del 57%: da 242 a 381 reati in un anno. Salerno è quarta con 310 reati, +22,5%.
Corruzione green, Campania prima

Tra maggio 2025 e aprile 2026 Legambiente ha contato 75 inchieste in Italia su casi di corruzione legati ad attività con impatto sull’ambiente. Quindici riguardano la Campania, una su cinque. Il bilancio regionale parla di 85 arresti, 189 denunciati e 44 sequestri.
Qualche segnale positivo arriva dalla legge 68 del 2015, quella che ha portato i delitti ambientali nel Codice penale. In Campania ha prodotto 72 reati contestati, 145 denunce e 28 sequestri per un valore di 4,6 milioni di euro.
Le proposte di Legambiente
Insieme al dossier l’associazione ha presentato dieci proposte. Le principali: recepire la direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente, aumentare i controlli sul territorio e varare un Piano nazionale contro l’abusivismo.

