La galleria Flegrea della Linea 2 resta chiusa: per RFI la CO2 è in calo ma mancano le condizioni per riaprire. Regione e sindaci protestano
I treni della Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli restano fermi e non c’è una data per la riapertura. Lo ha comunicato Rete Ferroviaria Italiana dopo il tavolo regionale che si è riunito stamattina sulla galleria Flegrea. «Gli interventi messi in campo hanno consentito di abbattere significativamente le concentrazioni di Co2 all’interno della galleria», scrive RFI in una nota. «Tuttavia, per il momento, non sussistono ancora le condizioni per la ripresa dell’esercizio ferroviario».
La posizione di RFI
Per la società del Gruppo FS la riapertura resta «un obiettivo prioritario». RFI la definisce però «un fenomeno naturale particolarmente complesso, legato alla dinamica geologica dei Campi Flegrei». Per affrontarlo, sostiene la nota, servono valutazioni tecniche, interventi strutturali e riferimenti normativi adeguati. La sicurezza di passeggeri e lavoratori viene indicata come «priorità assoluta e irrinunciabile»: «nessuna ipotesi di riapertura può prescindere dalla piena garanzia di queste condizioni».
RFI dice che continuerà a valutare tutte le soluzioni, sia interventi sull’infrastruttura sia nuovi sistemi di ventilazione. Non esclude interventi graduali o combinati che consentano una ripresa progressiva del servizio. Ogni ipotesi, assicura, passerà dalle verifiche tecniche e scientifiche.
La Regione: «Da RFI nessuna soluzione»
La Regione Campania non nasconde l’irritazione. «Prendo atto che, nonostante gli sforzi che come Regione Campania abbiamo profuso in questi mesi, Rete Ferroviaria Italiana non ha presentato alcuna soluzione per superare le criticità legate alla presenza di CO₂ nella galleria», ha dichiarato l’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta, che guida il tavolo. La tratta, ha aggiunto, «non sarà riaperta, almeno nel breve periodo».
Ancora più duro il vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo, che ha parlato di «una cosa intollerabile». Secondo Casillo, quindici giorni fa in un incontro si era ipotizzata una riapertura per la settimana successiva. Per l’assessore, adesso i valori di anidride carbonica rientrano nei limiti. A frenare RFI sarebbe un altro problema: in caso di incidente o di terremoto, con un treno fermo in galleria, i passeggeri impiegherebbero troppo tempo per uscire a piedi dal tunnel.
Il sindaco di Pozzuoli lascia il tavolo
Per protesta il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha abbandonato la riunione. «Ci avevano detto che la tratta sarebbe stata riaperta, che era solo questione di tempo», ha spiegato. «Abbiamo atteso con pazienza, la stessa pazienza che abbiamo chiesto ai nostri cittadini. Oggi, invece, ci comunicano che la linea per ora non riaprirà e non c’è una data certa». Insieme agli altri sindaci dell’area flegrea Manzoni chiede a RFI navette sostitutive adeguate. Chiede anche che i lavori già in programma risolvano davvero le criticità della galleria.
Treni fermi dal 13 giugno
La tratta è chiusa da sabato 13 giugno. Il giorno prima era stato rilevato un eccesso di anidride carbonica nella galleria, legato al bradisismo. Sono chiuse quattro stazioni: Campi Flegrei, Cavalleggeri, Bagnoli e Pozzuoli Solfatara. I collegamenti sono garantiti da bus sostitutivi Trenitalia, con corse ogni 15 minuti circa. Secondo Trenitalia, la Linea 2 è usata ogni giorno da circa 90mila persone.
Da inizio luglio in galleria lavorano turbine di ventilazione. A settembre la Regione aveva annunciato un calo della CO2 e l’ipotesi di riaprire almeno su un binario. Ora i tempi si allungano ancora. A dicembre la galleria chiuderà comunque per i lavori legati alla nuova stazione di Porta del Parco, a Bagnoli, che dovrebbero finire il 15 aprile.

