Napoli Nord

POZZUOLI. Focolaio all’ospedale, i primari si difendono

           

 POZZUOLI – “Il clamore mediatico che sta travolgendo in questi giorni l’Ospedale S. Maria delle Grazie di Pozzuoli impone, a noi professionisti, che da anni abbiamo dedicato il nostro quotidiano impegno per offrire ai pazienti le più attuali e sofisticate procedure per il trattamento di complicate patologie con standard internazionali di cura, l’obbligo di fornire una diversa chiave di lettura degli episodi recenti. Ciò che è accaduto e che ci rattrista ed addolora, purtroppo è avvenuto in molti ospedali italiani e potrà continuare ad accadere anche in futuro per la difficile gestione di questa pandemia poco comprensibile nelle dinamiche infettive”. Lo scrivono in una lettera aperta i primari dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove nei giorni scorsi diversi medici, infermieri e pazienti hanno contratto il coronavirus dopo il passaggio di una paziente positiva ma,  in un primo momento, risultata negativa al test. “Allo stato – scrivono i primari dell’ospedale puteolano – non esiste nel mondo un modo univoco di trattamento e di contenimento della malattia, basti pensare al nuovo picco infettivo di ritorno avvenuto in Cina. Con il senno di poi tutti possono sentirsi autorizzati a criticare le scelte adottate. Ma certamente le scelte di noi professionisti sono sempre votate alla cura ed al trattamento dei pazienti, molto spesso adottate nella stringente urgenza che anche le altre patologie richiedono e che possono far aumentare i rischi gestionali. Non si può essere eroi un giorno e criminali il giorno successivo. Siamo sempre professionisti che possono sbagliare ma che, sempre in buona fede, adottano difficili scelte terapeutiche e comportamentali”.