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Poliziotto ucciso, la disperazione della moglie: “I rom vogliono andare a casa, a mio figlio devo dire che Pasquale non tornerà più”

           

NAPOLI – Sono le donne più care a Pasquale Apicella, il poliziotto morto a Napoli mentre inseguiva una banda di ladri in fuga, a vigilare perché sia fatta giustizia. Ieri, nella giornata in cui si sarebbe pronunciato il tribunale del Tribunale del Riesame, è stata la moglie Giuliana a denunciare la richiesta da parte dei rom imputati degli arresti domiciliari: ”Hanno fretta di tornare a casa – aveva scritto la donna – ed io a Thiago non so più come ripetergli che tu a casa non tornerai perché quella notte sei stato ucciso. Sì amore mio – continua rivolgendosi al marito – non é stato un incidente, loro ti hanno ucciso volontariamente. Ti sono piombati addosso, salendo contromano a 170 km/h e soprattutto a fari spenti. Loro ti hanno visto – aggiunge ancora – tu avevi i lampeggianti accesi e le sirene, avrebbero potuto accendere i fari, avrebbero potuto sterzare. Non lo hanno fatto, volevano guadagnarsi la fuga e invece ti hanno portato via da me, via da noi”. “Ti hanno ucciso, ti hanno speronato volontariamente. Non hanno frenato, hanno cercato l’impatto. Loro oggi chiederanno di tornare a casa – si chiude il post su Facebook – nonostante ti abbiano ucciso tutti volontariamente. Non solo chi guidava, per me sono tutti colpevoli di essersi portati via la mia vita. Mi hanno strappato tutto, non esiste più niente e dovranno pagare la nostra sofferenza e soprattutto quella dei nostri figli. Io non mi arrendo. Condividete il mio dolore, vi prego perché tutti devono sapere cosa volontariamente hanno deciso di fare. Aiutateci a dare giustizia a mio marito”. Su decisione del Tribunale del Riesame è stato scarcerato uno dei 4 rom indagati. Confermata l’accusa di omicidio per gli altri tre: Fabricio Hadzovic (40anni), Admir Hadzovic(27anni) e Igor Adzovic (39 anni) accusati anche di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. A tornare in libertà Renato Adzovic (23anni),accusato di favoreggiamento.