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Poliziotto ucciso, il dolore della moglie: “Un mese fa la mia vita si è fermata”. E la sorella lo ricorda con un video

           

NAPOLI – Ieri è stato un mese che Pasquale Apicella ha perso la vita. I giorni passano ma non basteranno anni per colmare il dolore della moglie ,Giuliana Guidotti, dei figli e di tutti i suoi familiari. La signora Giuliana ricorda Pasquale con un post su facebook, un grido d’amore e di sofferenza infinita. “Un mese fa, in questo momento la mia vita si é fermata.
In questo momento ha suonato il citofono.
Un mese fa in questo momento il mio cuore si é fermato, perché anche se non lo sapevo il tuo si era già fermato da qualche ora.
Un mese fa in questo momento tutto ha cessato di essere e ogni cosa bella ha perso valore.
Un mese fa in questo momento la mia vita é finita.
Un mese fa in questo momento la terra sotto i miei piedi ha tremato ed è scomparsa ed io ho iniziato la caduta libera nell’abisso della disperazione. Non ho ancora toccato il fondo,sono ancora in caduta libera, ma in questa caduta, sappi amore mio, che tengo stretti i nostri bimbi.
É per loro che ogni mattina mi sveglio, é per loro che nonostante il cuore in pezzi e la paura di affrontare questa vita senza te, continuo a respirare.
Un mese che mi nutro dei ricordi, che anche se mi dilaniano l’anima sono quello che rimane, un mese che ti cerco avida in ogni angolo della casa.
Un mese che aspetto un tuo segno che mi faccia capire che in questa missione io non sia sola, ti cerco in ogni respiro, in ogni sguardo e in ogni risata dei nostri gioielli.
Un mese che ascolto Thiago che mi dice ‘ Voglio Babbo, mi manca Babbo, perché non possiamo vederlo mai più, perché é successo a noi?’.
Un mese che non ho risposte, e allora lo abbraccio e lo stringo e lui finalmente l’altro ieri ha pianto, abbiamo pianto insieme, abbracciati,la nostra disperazione per la tua assenza.
Un mese di vuoto, di risate mancate, un mese di felicità scomparsa.
Un mese di disperazione, rabbia e disperazione.
Un mese fa in questo preciso istante iniziava il mio inferno.”
Una delle sorelle di Pasquale, invece, ha voluto ricordarlo con un video, postato sui social, dove si vede l’amore che Pasquale aveva per i suoi affetti e dice: “Se avessi potuto quella notte avrei voluto essere il tuo scudo. Lino manchi troppo”