Nolano

OTTAVIANO. Scoppio nella fabbrica, Vincenzo era rientrato dalla cassa integrazione. Sognava di vedere il figlio calciatore in maglia Napoli

           

OTTAVIANO – Era un appassionato del Calcio Napoli Vincenzo Lanza, l’operaio della Adler morto ieri nell’esplosione della fabbrica. Ed era anche un caporeparto molto affidabile. Per i colleghi era un punto di riferimento, oltre che un amico. Vincenzo lavorava in Adler da venti anni, era addetto alla macchina schiumatrice. Era tornato dalla cassa integrazione e nella fabbrica si era iniziato a lavorare a turni di operai ridotti. Una violenta esplosione lo ha ucciso e ha ferito due suoi colleghi. Il 55enne lascia due figli maschi, uno di 24 anni e l’altro di 19 anni. Il secondo, è una promessa del calcio e il padre sognava di vederlo realizzato come calciatore del Napoli, la squadra di cui era molto tifoso. Intanto, un’inchiesta è stata aperta dalla procura della Repubblica di Nola con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.