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ORE 20:10. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Doccia fredda: aumentano e non di poco i nuovi positivi. Salta ogni previsione sul tempo del contagio zero. E per la Campania…

           
Ospedali, terapie intensive, positivi a domicilio. L’analisi cifra per cifra con i confronti sui dati dei giorni scorsi

NAPOLI (g.g.) – Per quanto riguarda la Campania, vi consigliamo di leggere l’articolo di questa mattina in cui, numeri alla mano, speriamo la situazione del contagio per quanto riguarda la nostra regione (LEGGI QUI).

In questo momento, invece, come ogni sera, scorporeremo i dati relativi alle sottosezioni dei casi di coronavirus in Campania. Il numero di ricoverati ordinari, rispetto al report di ieri, oggi aumenta di 5 unità, arrivando a 608. Cala, invece, il numero delle persone che si trovano in terapia intensiva, sono 97 (-6). In isolamento domiciliare, considerati i dati che ritroviamo sulla tabella riportata oggi, ci sono 2154 persone, 95 in più rispetto al dato di ieri.

I contagiati attualmente positivi in Campania sono 2859, quasi cento in più rispetto al dato di ieri, per la precisione 94. Salgono sia i guariti, sia i decessi, rispettivamente i numeri arrivano a 188 (+11) e 221 (+5).

Passando allo scenario nazionale, una sola espressione sintetica: doccia fredda. Rimuoveremo l’articolo di ieri sera contenente il commento sul report di Borrelli non perché i fatti ci smentiscano, ma solo per non creare confusione nella testa dei lettori. Basandoci su una serie numerica lunga 3 giorni comprendente domenica 5 aprile, lunedì 6 aprile e martedì 7 aprile, avevamo formulato una prima ipotesi sull’andamento e sul degrado della quota del contagio fino alla fatidica quota zero. In base a quei tre giorni, rendendo molto più prudenti i dati a questi relativi, si arriva all’ipotesi di zero nuovi positivi a cavallo del 25 aprile. I numeri di oggi costituiscono per noi, ma riteniamo anche per gli epidemiologi italiani che ci stanno lavorando, un’esperienza importantissima. La curva della discesa non ha un andamento scontato. Nel senso che oggi non è rimasta stazionaria, magari crescendo di qualche decine di unità rispetto a ieri, ma è peggiorata fino ai livelli di sabato scorso, sono infatti, 3836 i nuovi casi di positività, contro i 3039 di ieri. Per cui, ricostruendo la catena, domenica rispetto a sabato c’è stata una flessione del 10,5%, lunedì rispetto a domenica una super flessione del 16% e ieri rispetto a lunedì un’altro calo del 16%. Ma in un solo giorno, come capita nel gioco dell’oca, si è tornato al punto di partenza di sabato, con un aumento tra il report di ieri e quello di oggi pari al dell’11%. Meglio non sbilanciarsi in previsioni e meglio definire un dato stabile in discesa, quando i giorni di flessione degli incrementi dei casi saranno almeno 7 tra riduzioni e numeri stazionari.

Ogni giorno c’è sempre qualcosa che viene usato come consolazione: cala il numero di morti, 542 contro i 604 di ieri. Come scritto nell’articolo sulla bufale dei tg (LEGGI QUI), il dato degli attualmente positivi dev’essere esplicato chiaramente, altrimenti si disinforma la gente. In prima battuta entrano in questa categoria tutti i 3836, ci entrano perché questi o sono ricoverati in ospedale (ordinario o Terapia intensiva) o isolati in casa. Per arrivare ad un altro dato relativo al grado di pressione che questi 3836 esercitano sul servizio nazionale, occorre alleggerire il numero, perché nella chiave di lettura appena scritta, i 3836 appena citati sono “aiutati” a non ingolfare il SSN dai deceduti e dai guariti che hanno liberato sicuramente posti, soprattutto in Terapia intensiva.

Il numero che indica il peso sul Servizio Sanitario dei 3836 è 1195, cioè 415 in più rispetto all’incremento di ieri (808) degli attualmente positivi, cifra che si ottiene dalla seguente cifra 3836 – 542 -2099, che sono i guariti di oggi.

In conclusione, i positivi isolati a domicilio sono complessivamente 95262, a fronte dei 94067 di ieri, con un aumento di 1195. Si alleggerisce il carico della Terapia intensiva: nel report di oggi vi risultano ricoverati 3693 persone, 99 persone in meno rispetto a ieri. Ciò, oltre a liberare spazi, dovrebbe alleggerire anche il numero dei deceduti. Infine, i ricoverati in ospedale calano di 233‬ unità, arrivando a toccare quota 28485. Il che non rende proprio coerente il numero dell’incremento degli attualmente positivi, ma in questo bailamme ci si può anche accontentare.