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ORE 19:30. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Vi diciamo forte e chiaro che oggi è il primo giorno in cui si può sorrdere di fronte ad un calo netto dell’epidemia. I DATI DELLA CAMPANIA E DELL’ITALIA

           
Tante prime volte. Guariti che superano quota 3000 e sono in più rispetto ai positivi di giornata e un valore importante in netta discesa

NAPOLI (g.g.) – Dopo i dati sui nuovi positivi in Campania , 4.238, cioè 53 in più rispetto a ieri, è quello relativo ai tamponi effettuati: sono 2623 quelli di ieri, per un totale di 58.324, è il momento di andare a vedere il dato relativo a chi è ancora contagiato nella regione Campania e quello dei guariti e dei decessi.

Attualmente i ricoverati nei reparti covid-19 ci sono 539 pazienti ordinari. Rispetto ai cali dei giorni scorsi, nella giornata di ieri, registrata nel report odierno, dobbiamo segnalare un aumento di 16 posti letti occupati. Calano ancora, invece, le terapie intensive. Ad oggi i ricoverati in rianimazione contagiati da coronavirus sono 47. Fa sorridere pensare che dal momento in cui il governatore Vincenzo De Luca è giunto a Caserta a sbandierare la meravigliosità di nuovi ospedali modulari dedicati ai malati in terapia intensiva contagiati, questi stiano calando giorno dopo giorno.

Le persone che sono in quarantena domiciliare passano dai 2422 di ieri ai 2392 di oggi. Un buon calo, su cui probabilmente pesa anche l’aumento dei ricoverati ordinari. Sono 965 i guariti (+106) e 857 i decessi (+12). Questi dati vanno sottratti al numero di casi totali di contagio in Campania per poter conoscere il dato degli attualmente positivi della nostra regione: sono 2978 (-20).

Per quanto riguarda il dato nazionale, Casertace e Napolice ai suoi lettori tengono e raccomanda ai lettori di non dare fiducia a quel dato che i giornali nazionali in maniera ridicola utilizzano come indice del contagio ma che in realtà è solo l’aumento percentuale del totale dei nuovi positivi dall’inizio dell’epidemia ad oggi, cioè un numero determinato del concorso della cifra del contagio, ma soprattutto di quella dei tamponi effettuati.

Andiamo avanti con le cose serie. Quello di oggi è, sicuramente, il giorno in cui si può parlare davvero di riduzione dell’epidemia. Il numero dei nuovi contagi pubblicati, 2646, nel report della Protezione civile, dopo essere stato sottoposto alla verifica del confronto dei tamponi effettuati, 1579909, fornisce una percentuale incoraggiante. Non solo si è andati sotto a quel 5% dal quale si galleggiava da giorni, ma superando anche il 4, toccando il 3,96%. Insomma, nonostante un numero record di tamponi analizzati, siamo nettamente sotto quota 3000, mai successo dai giorni del picco in poi.

Aumentano i decessi, soprattutto a causa di una forte incidenza di questi in Lombardia e in Piemonte per motivi specifici che, domani, se riusciremo con i tempi, spiegheremo bene. Se martedì, l’aumento era stato di 437, ieri, nel report riportato oggi, sono state 464 persone, per un totale di 25549. Per la prima volta, il numero dei guariti supera quella dei nuovi contagiati e d’altronde non potrebbe essere altrimenti. Sempre per lo stesso motivo, per molti complicatissimo da capire: cioè che di questa malattia se non si muore, si sopravvive (scusateci il cinismo). A proposito di prime volte, oggi i guariti superano le 3 mila unità, attestandosi a 3033, 387 in più rispetto ai 2646 nuovi contagi. Complessivamente, i guariti toccano quota 57576.

Veniamo alle colonne gialle, relative alle persone prese in cura dal servizio sanitario. Gli ospedalizzati ordinari sono 22871. Anche qui siamo davanti ad un dato importante, considerando che si sono liberati 934 posti letto. Ieri erano stati solo 329 in meno, dunque, oggi si riducono quasi del triplo. In terapia intensiva rimangono 2267 pazienti, -117 rispetto al report di ieri. Ventiquattro ore fa la riduzione era stata solo di 47. In quarantena domiciliare abbiamo in Italia 81710 pazienti, +200 rispetto al report pubblicato ieri dalla Protezione civile, quando l’incremento rispetto a 48 ore fa era stato di 406, più del doppio. A dimostrazione che siamo di fronte, per la prima volta, ad un rallentamento sensibile degli indici del contagio. In conclusione, gli attualmente positivi sono 106848, in calo di 851 unità rispetto a ieri, un numero che (ripetiamo) incide positivamente sulla condizione degli ospedali, anche se ieri, però, il decremento era stato di 10 unità.

Registriamo, anche, la prima regione a quota zero contagio giornalieri. Come pronosticato da molti, si tratta di una regione tra le più piccole d’Italia e con una densità di popolazione molto bassa, cioè il Molise.