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ORE 19:30 MICROSCOPIO CORONAVIRUS. I tamponi corrono in Italia, ma De Luca fa il figo e li diminuisce. Tutti i numeri di oggi con analisi e comparazioni

           

NAPOLI – Della Campania abbiamo già scritto molto. I miseri 1600 tamponi analizzati ieri non danno un valore reale alla cifra degli 83 nuovi positivi frutto delle citate analisi.

Troppo pochi i tamponi: la Campania conferma anche oggi la sua maglia nera in Italia per l’organizzazione dell’attività cruciale di diagnosi e monitoraggio del Covid-19.

Se De Luca producesse fatti concreti nell’ordine del 20% di quello che declama nei suoi monologhi picareschi, abiteremmo in una Regione più ricca ed organizzata di un’omologa svedese.

Per cui, ci limitiamo, come sempre, a fornire quei dati che lo stucchevole report delle 22 di sera non fornisce.

Partiamo dai ricoverati in ospedale in condizioni discrete e dunque non in terapia intensiva, oppure usciti dalla terapia intensiva.

Sono 526 a fronte dei 582 di ieri, con un calo di 56 unità. In terapia intensiva sono ricoverate 82 persone, cioè 3 in meno rispetto agli 85 di ieri;

isolati a domicilio in quanto positivi 2449 contro i 2335 di ieri, dunque con un incremento di 114 unità.

Gli attualmente positivi nella nostra Regione sono 3057. Ieri erano 3002, con un incremento pari a 55.

I guariti toccano quota 305, a fronte dei 277 di ieri. Se non andiamo errati, questo incremento di 28 unità è il più grande verificatosi in Campania dall’inizio dell’epidemia.

Il numero dei morti tocca quota 242, 4 in più rispetto al dato di ieri.

Dei 35448 tamponi pressoché la metà di quelli fatti nel Lazio, regione con una popolazione molto simile a quella campana, non parliamo neppure, tanto su questo argomento abbiamo scritto tutto.

Passiamo ai dati nazionali.

Conoscete il nostro approccio, fondamentalmente diverso da quello attuato dal gregge mediatico delle tv nazionali e dei principali giornali.

Oggi, al riguardo, ci ha in qualche modo traditi anche La Stampa di Torino, che fino ad ora ci era sembrata la più attenta nella corretta interpretazione delle cifre quotidiane. Ci ha tradito perché considera una reale discesa dell’incremento dei nuovi positivi.

Come ieri, quella cifra di 4600 e passa nuovi positivi non rappresentava una nuova fiammata dell’epidemia, così come ha comunicato qualche tg (poi vi parleremo dello spot delle reti Mediaset sull’autenticità di certi editori rispetto ad altri), quella di oggi di 4092 non rappresenta un calo effettivo.

Il perché lo sanno bene i nostri lettori, meno quelli che guardano i tg nazionali.

Ieri i 4694 rappresentavano circa l’8% dei più di 56000 tamponi, cifra record dall’inizio dell’epidemia. Oggi i 4092 vanno, se vogliamo fare i seri e non buttarla a cabaret ogni sera, rapportati ai 46720 tamponi, che sono ben 10mila in meno rispetto a quelli di ieri.

Dunque, il dato è stabile. nulla di più e nulla di meno. I 4mila di oggi valgono come i 4600 di ieri, anzi giusto un pelino peggio, visto che il rapporto tra nuovi positivi e tamponi effettuati odierno è pari all’8,7%, mentre quello di ieri era pari all’8,2%, con un differenziale dello 0,5%.

Quindi le notizie buone, rispetto alla stazionarietà sostanziale del contagio, bisogna cercarle in altre valori. Prima di tutto in quello dei deceduti, che sono 431 più di ieri rispetto ai 619 registrati su report di 24 ore fa.

Effettivamente il calo c’è, come da noi previsto, visto che adesso la relazione di mortalità non avviene più rispetto alla pesantissima condizione di 10 giorni fa, ma comincia a riguardare le giornate in cui la curva del contagio ha preso a decrescere o a mantenersi piana.

Le persone ricoverate con sintomi sono attualmente 27847 con una significativa riduzione di 297; i ricoverati in terapia intensiva sono 3343, 38 in meno rispetto al report di ieri.

I numeri dell’isolamento domiciliare scendono per la prima volta sostanziosamente: i 71063 positivi in casa sono ben 2319 in meno rispetto a ieri.

I 46720 tamponi in più già citati portano la cifra, aggiungiamo doverosamente, nonostante De Luca e la Campania, a sfondare quota 1 milione.

Precisamente sono 1.010.193.

Il differenziale dei guariti si attesta a 1677, qualcosa in meno ai circa 2mila di ognuno dei giorni scorsi.

Gli attualmente positivi sono 1984 in più rispetto al dato di ieri.

Sono la somma dei 71063 in isolamento domiciliare, dei già citati 3343 in terapia intensiva e dei 27847 degli ospedalizzati ordinari.