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ORE 19:25. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Terapia Intensiva, la Campania va al contrario. DATI NAZIONALI: ecco perché questo è il primo giorno in cui si può dire che l’epidemia è calata

           
Tutti i numeri su i nuovi positivi, in quarantena, ricoverati ordinari e in Terapia Intensiva. Va su il dato dei decessi in Italia

NAPOLI (g.g.) – Tante cosa sulla Campania le abbiamo già scritte stamattina con la consueta rubrica Microscopio Coronavirus, Ribadendo tutto il male che è giusto dire del modo con cui la Regione sta gestendo l’accertamento epidemiologico, sviluppando un numero di analisi dei tamponi che, in rapporto alla popolazione, è il peggiore d’Italia. Dunque, in questa seconda parte, che di solito esce a quest’ora, e si basa sulla tabella pubblicata dalla Protezione civile, a corredo della conferenza stampa delle 18, ci limitiamo a dare le solite cifre che non vengono comunicate nello sciattissimo report che la Regione pubblica alle 22, minuto più di ogni sera.

I ricoverati ordinare in ospedale in Campania sono 607, 11 in meno rispetto ai 618 registrati ieri, relativi alla giornata di lunedì. 86 sono le persone che si trovano in terapia intensiva, in leggero aumento rispetto ai 82 di ieri. Restano invariati, invece, le persone che attualmente sono risultate positive al tampone e si trovano in isolamento domiciliare: sono 2394. Questi dati portano il numero degli attualmente positivi a 3087, -7  rispetto al dato reso noto ieri. Aumentano sia i guariti che i decessi nella nostra regione. Le persone che hanno superato la malattia sono 442, + 27 rispetto alla tabella di ieri. 278 persone, sfortunatamente, sono morte, in aumento di 18 rispetto ai 260 di ieri. Questo porta i casi totali, cioè gli attualmente positivi che si sommano ai decessi e ai guariti, a 3807, +38 rispetto al dato pubblicato ieri ma relativo a lunedì. Nella giornata di martedì, invece, sono stati effettuati ancora pochissimi tamponi: solo 1440. Questo numero porta un totale di tamponi effettuati in Campania di 39534.

Veniamo al dato nazionale. Questo sì che è il primo giorno dove si può dire, senza entusiasmarsi più di tanto, perché ciò potrà venire solo quando i tamponi analizzati saranno ventimila in più rispetto ai 43715 di oggi, che il dato dell’epidemia è in flessione. Il numero significativo, infatti, è quello della percentuale di positivi frutto del rapporto tra il numero complessivo dei nuovi diagnosticati di giornata e il numero di tamponi praticati. Ebbene, oggi ci si attesta al 6.1%, ben al di sotto di quell’8 e passa percentuale che aveva resistito diversi giorni, al di là dei tamponi analizzati, il cui numero aveva oscillato vistosamente dai 56700 di sabato ai 36 mila di ieri. La percentuale, i due punti e più in meno di positivi nuovi rispetto ai giorni scorsi, finisce per rendere leggermente meno importante, nella valutazione positivi, il numero assoluto dei tamponi. La cifra dei deceduti passa dai 21067 di ieri, ai 21645 di oggi, con un incremento di 578, più basso rispetto a ieri ma ancora, purtroppo, molto alto. I guariti, ad oggi, sono 38092. Ieri erano 37130. Si registra, dunque, un incremento non enorme di 962. Alla luce di questi tre dati, i nuovi positivi, i deceduti e i guariti, e alla luce anche del quarto dato, cioè la somma di tutti i casi, gli attualmente positivi, che gravano sul Sistema Sanitario italiano, sono 105418, rispetto ai 104291 di ieri (+1127). Come si è arrivati a tale cifra, stasera non ve lo diciamo, perché ci siamo anche rotti le scatole e se chi legge questa rubrica non l’ha ancora capito vuol dire che è tonto. Di questi, 27643 sono ricoverati in ospedale nelle aree covid (ieri erano 28011). Dunque, ci sono 368 letti che si sono liberati. A combattere in Terapia Intensiva sono 3079 persone, 107 in meno rispetto a ieri e anche questa è una buona novità. Infine, sono 74696 i positivi in quarantena domiciliare1602 in più rispetto ai 73094 di ieri.

E per stasera, è tutto.