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ORE 19:13. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Con 44 in Terapia Intensiva, ora cosa ci fa De Luca con i 120 posti degli ospedaletti a 12 milioni di euro? DATO NAZIONALE: si assestano i nuovi contagi, mentre per ospedali, morti e guariti…

           
Dopo il vistoso, e per certi aspetti, imprevedibile calo di ieri, balzo in avanti, con una percentuale comunque inferiore a tutte quelle dall’altro ieri in giù. Vi diciamo quanto calano i ricoverati in ospedali e quanto crescono le quarantene casalinghe in Italia

NAPOLI (g.g.) – Come sempre vi invitiamo a leggere il nostro Microscopio Coronavirus con i dati della Campania del mattino. Di pomeriggio, come di consuetudine, vi segnaliamo gli altri numeri che non vengono comunicati nel report che la regione pubblica ogni sera alle ore 22:00.

Detto, dunque, qualche ore fa dei 44 nuovi contagiati in Campania e dei 3007, con la percentuale bassa, ma proprio bassa, dell’1,4, in caso di mezzo punto, cioè di 1/4 rispetto al report di ieri mattina, passiamo alle cifre dei deceduti e dei guariti. Questi ultimi varcano quota mille, arrivando a 1.003, ieri erano 965, con un aumento di 38 unità. I deceduti sono 336, quattro in più dei 332 del report di ieri.

Passiamo ad ospedalizzati, terapie intensive e domiciliati in isolamento. Nei reparti covid ordinari campani si trovano 524 persone, 15 in meno rispetto a ieri. Le Terapie intensive, che ieri erano 477, oggi sono 44. Magari di questi ne metteranno uno per ogni ospedaletto prefabbricato, così i 12 milioni e passa di euro spesi diventano l’investimento pubblico, voluto fortemente dalla coppia De Luca-Verdoliva, diventano l’investimento pubblico più produttivo dell’universo. In isolamento si trovano 2.375 positivi, 17 in meno rispetto ai 2.392 di ieri.

IL DATO NAZIONALE

Non deve allarmare più di tanto la crescita di quasi un punto, dello 0,87%, del rapporto tra i tamponi analizzati e i nuovi contagi. D’altronde l’avevamo scritto: era un salto troppo repentino rispetto ai trend che hanno sempre visto scendere il contagio in maniera lenta e graduale. Dal 5,34% si era passati, infatti, al 3,96%. Dunque, il 4,83% odierno assesta l’indice del contagio e rende la curva di discesa più credibile e strutturale. Per cui, la percentuale odierna, più che paragonata a quella di 24 ore fa, va confrontata con tutte quelle che si sono dipanate dalla giornata del 16 aprile, fino al 22 aprile.

Questo 4,83%, come detto, è frutto del rapporto tra i 3.021 nuovi positivi in Italia e i 62.447 tamponi usciti con il risultato dalla fase di analisi del laboratorio. Complessivamente, i positivi dall’inizio dell’epidemia ad oggi sono stati, e in parte sono ancora, 192.994. La somma del volume complessivo delle analisi compiute sui tamponi, numero che comprende la doppia e la triplica verifica, che vale nella contabilizzazione come tre e non uno, è pari a 1.642.6356. Mentre le persone singole sottoposte a tampone sono invece, complessivamente, 1.147.850. La differenza tra i due valori, pari a 494.506, si viene a formare, dunque, con la contabilizzazione delle multi analisi fatte sul singolo tampone. Facciamo un esempio, Tizio si sottopone al tampone. L’esito dello stesso è chiaro e viene contabilizzato come un tampone effettuato. Dopo di che, a conclusione delle cure o durante, sempre il signor Tizio viene tamponato altre volte. Per cui, il signor Tizio esprime un tampone sulla colonna dei 1 milione e cento, mentre ne esprime di più nella tabella 1 milione e sei. Questo nuovo numero, erogato dalla Protezione civile, serve soltanto a stabilire il tasso di diffusione delle analisi del tampone, esprimendo il numero di cittadini che vi si sono sottoposti.

Noi vorremmo fare in maniere breve, ma qui si inventano ogni giorno una cosa nuova che non serve a nulla, quando l’unica cosa che conta è la cifra dei nuovi contagiati rapportati al tampone, esclusivo indicatore per capire se l’epidemia stia crescendo, sia stazionaria oppure se in riduzione.

morti di oggi sono stati 420, siamo di solito alle solite oscillazioni, in ragione di “più basso, più alto, più basso…“. Si tratta di un dato simile  a quello dell’altro ieri ma migliore rispetto a ieri, quando i deceduti erano stati 464. In sintesi, 17 in meno di mercoledì e 44 in meno di ieri. Complessivamente, la cifra dei deceduti arriva a quota 25.969. Sempre molto attiva la cifra dei guariti. Oggi sono stati 2.922, stavolta, a differenza di ieri, meno del numero dei nuovi positivi (3.021). Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 60.498.

E veniamo alle cifre delle quattro colonne gialle, che esprimono il carico dei pazienti in cura dal Servizio sanitario nazionale. Nei reparti ospedalieri covid ordinari abbiamo 22.068 ricoverati, cioè 803 in meno rispetto a ieri. E questo forse è il dato di oggi più positivo. In Terapia intensiva si trovano 2.173 persone, in calo di 94 rispetto al dato registrato ieri. E anche in questo caso il numero è incoraggiante, anche se non stabilisce il nuovo primato. Gli assistiti nella quarantena domiciliare sono 82.286 (+571). Il dato finale delle persone attualmente malate di coronavirus è di 106.527. Il calo rispetto a ieri è di 321. Un decremento non paragonabile a quello di ieri, paragonato al numero di nuovi positivi particolarmente basso, ma si tratta di un trend comunque incoraggiante.