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ORE 19.25. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. CAMPANIA: ecco il conto dei morti e dei guariti. Dato NAZIONALE: c’è una sola importante notizia ed è positiva. SCOPRILA

           
Cifre, calcoli e confronti su ricoverati covid ordinari, Rianimazione, persone in quarantena domiciliare. Numero record di guariti ma quello dei morti è ancora alto

NAPOLI (g.g.) – Partiamo come sempre con i dati della Campania, di cui abbiamo scritto già ampiamente, i nuovi positivi relativi a ieri e resi noti oggi sono 45, per un totale di 4.074. Per i tamponi ci portiamo l’errore fatto ieri, quando sono stati trasmessi probabilmente male da Napoli o trascritti male a Roma. In effetti, ieri non erano 48.187, bensì mille in più. Per cui, l’incremento di oggi che all’apparenza è di 2.903, ammonta in realtà a 1.903, con un complessivo di 51.090, dato finalmente corretto. I guariti toccano quota 746, 43 in più a ieri. I decessi passano dai 304 di ieri, ai 309 riportati oggi (+5). Il dato delle persone a carico del servizio sanitario regionale si divide così: i ricoverati nelle aree covid sono 586 (-4). In Terapia Intensiva ci sono 61 pazienti contagiati, gli stessi di ieri, sperando di non fare la “seconda”, dopo che la cifra 76 è rimasta imbalsamata per tre giorni. Una cifra, 61, che, ribadiamo, rende del tutto inutile la costruzione degli ospedaletti prefabbricati e rende un folle spreco di oltre 12 milioni di euro i soldi spesi dalla Regione Campania per metterli in piedi.

In quarantena domiciliare si trovano 2.372 persone, una in più rispetto a ieri. Per un totale complessivo di attualmente positivi, cioè la differenza tra il totale dei positivi, i guariti e i deceduti, si attestano a quota 3.019, tre in meno rispetto a ieri, un dato non significativo come, invece, è quello nazionale che spiegheremo da qui in poi.

IL DATO NAZIONALE

Numeri abbastanza stabili nel rapporto (che poi è l’unica cosa che conta) tra i tamponi dichiarati come analizzati e il numero dei nuovi positivi. Quest’ultimo valore si attesta, oggi, a quota 2.256. I tamponi effettuati (41.483) sono inferiori alle medie della scorsa settimana, ma è chiara che la domenica (i dati di oggi si rifanno sempre a ieri) di analisi se ne fanno di meno perché, come scritto stamattina, arrivasse pure la Terza Guerra Mondiale e il secondo Diluvio Universale, “Domenica è sempre Domenica”, parafrasando il primo grande show della Rai condotto dal grande Mario Riva.

La relazione tra queste due cifre che, ripetiamo, non ascoltate questi cazzari dei telegiornali nazionali, è l’unica cosa che conta per capire come stia procedendo l’andamento dell’epidemia, è pari al 5,43%, ieri si era toccata quota 6%, ieri 5,65%, mentre il dato era stato quello di venerdì, con il 5,31%.

Sapete la stronzata di questi ultimi giorni, confezionata dai giornaloni e vari Tg1, Tg5 ecc., dicono loro, con “suffragio degli epidemiologi e dei virologi”? La progressione percentuale del numero complessivo dei nuovi positivi. Una stronzata cosmica. Cosa scriveranno e diranno oggi?Il numero complessivo è di 181.228 contagiati. Il dato di ieri era di 178.972. La differenza, come detto, è di 2.256.

TG E GIORNALONI NON CI STANNO CAPENDO NULLA

Raffrontando questi due valori abbiamo un incremento che non conta un benemerito cazzo. L’altro ieri hanno detto il 2%, ieri 1,8, oggi diranno 1,26%, affermando in  questo modo che il contagio sta regredendo. Diversi colleghi dei giornaloni e dei tg nazionali, neanche un esame di 5° elementare, per quanto riguarda l’aritmetica, sarebbero degni di superare. Già alle scuole primarie, infatti, è del tutto evidente che se sale la cifra del dividendo, del numeratore, è chiaro si ridurrà il quoziente se il divisore è immutato. Per cui, mettiamo che domani vengano di nuovo presentati gli stessi dati di oggi, cioè 2.256 nuovi positivi, che porterebbero la cifra complessiva a 183.484. Passeremo dall’1,26 all’1,24%. Quindi, con gli stessi tamponi e gli stessi positivi, il numero che nasce dalla frazione, induce questi scienziati che pontificano dai tg nazionali ai santi giornaloni che il contagio si sta riducendo. Ignoranti e disinformatori. Ripetiamo, l’unico parametro che serve e da cui si può ricavare il famoso numero indice r0, cioè il tasso di contagiabilità che un solo positivo esprime e che da qualche giorno, fortunatamente, è sotto l’unità (un positivo contagia 0,8 persone) è quello che collega il numero dei tamponi analizzati nel giorno dato e il numero di nuovi positivi registrati all’interno della medesima grandezza temporale.

TAMPONI, GUARITI E DECEDUTI

tamponi complessivamente fatti dall’inizio dell’epidemia sono 1.398.024. Passiamo ai guariti e ai deceduti. Oggi le guarigioni sono 1.872, qualcosa in meno rispetto a ieri, per un totale di 48.877. I decessi registrati ieri e resi noti oggi sono 454, in pratica un livello stazionario rispetto ai 443 pubblicati ieri. E’ brutto inserire la categoria della fredda statistica quando si parla di persone che non ci sono più ma va sottolineato che per la prima volta, in due giorni consecutivi il numero dei morti giornalieri è inferiore a 500. Con quelli di oggi, si arriva purtroppo a 24.114.

Servizio sanitario nazionale e numero di malati assistiti. Gli ospedalizzati nei reparti covid non in gravi condizioni resi noti oggi sono 24.906, -127 in meno rispetto ai 25.033 di ieri. Terapie Intensive: altri 62 postazioni liberate, per un totale 2.573.

In quarantena domiciliare si trovano 80.758 persone. +169 rispetto ai 80.758 di ieri. Un incremento non pesantissimo, leggermente inferiore a quello registrato nell’ultima settimana e mezzo. Veniamo ad un altro dato molto importante, perché è quello che aggrega tutte le modalità con cui il SSN è impegnato nell’attività di assistenza ai malati e agli asintomatici. 

LA BUONA NOTIZIA

Gli attualmente positivi (che per giorni sono stati scambiati dai tg nazionali per nuovi casi) risultano dalla differenza di tutti i positivi decurtati della cifra dei deceduti e di quella dei guariti. Nel report di oggi ci si attesta a quota 108.237. Ieri, erano 108.257. Ed è questa l’autentica notizia di giornata.Se è vero come è vero che la pressione sugli ospedali (reparti covid e terapie intensive) sta scendendo da 10 giorni se non di più, il numero totale delle persone che, sintomaticamente o asintomaticamente, hanno contratto al virus e cono capaci di trasmetterlo ad altri, si riduce per la prima volta. Solo un paio di settimane fa segnalavamo incrementi tra i duemila fino a sfiorare i tremila nuovi positivi di giornata affidati al Servizio sanitario. E in effetti quello era un numero che rispecchiava pienamente e sanitariamente il dato dei nuovi positivi di giornata e statisticamente, invece, veniva depurato dei deceduti e dei guariti. In realtà se in un giorno venivano segnalati 3.500 nuovi positivi, tutti e tremilacinquecento entravano, chi in ospedale, chi in Terapia Intensiva, chi in quarantena domiciliare. La cifra complessiva diveniva inferiore per la decurtazione meramente statistica appena scritta. Ora succede che il numero dei nuovi positivi, ecco perché certi giornalisti dovrebbero nascondersi, non riescono a costruire un saldo aggiuntivo, incrementale, nel momento in cui vengono confrontati, attraverso una differenza aritmetica, con le cifre degli ospedalizzati, delle terapie intensive e di quelli in quarantena domiciliare.