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ORE 19.01. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. #DELUCACAMPANIALAGER. La nostra Regione è in un’altra nazione. Occhio ai Tg: i nuovi casi di contagio non si sono ridotti, ma restano stazionari e vi spieghiamo il perché

           
Tutti i numeri su i nuovi positivi, in quarantena, ricoverati ordinari e in Terapia Intensiva. Va su il dato dei decessi in Italia

CASERTA (g.g.) – I dati complessivi della Campania sono insignificanti. Inutile ripeterlo di nuovo, dato che i motivi, con la pignoleria statistica, concettuale e logica che ci contraddistingue, li abbiamo spiegati stamattina nella prima edizione giornaliera del nostro Miscroscopio Coronavirus. D’altronde, che cose vuoi spiegare alla gente se ieri si è lavorato su poco più di 1300 tamponi, forse il numero più basso degli ultimi 15 giorni. 66 positivi in più che portano il dato a 3670 contagiati, 248 deceduti (+6 rispetto a ieri). 360 i guariti, rispetto ai 305 di ieri, con un incremento di 55 unità. Il numero degli attualmente positivi, cioè di quelli che, a ieri sera alle 22, erano malati di coronavirus nella nostra regione, tocca quota 3062, 5 in più rispetto a ieri. Di questi, 606 sono ricoverati in ospedale ma non in Terapia Intensiva, ieri erano 526, ben 80 in più. Diminuiscono, ma di pochissime unità, i ricoverati in Terapia Intensiva, che passano dagli 80 del report di ieri, agli 80 di oggi. In isolamento domiciliare 2376 persone, 73 in meno rispetto a ieri e non vorremmo che fossero finiti in ospedale, perché i dati dell’incremento dei ricoverati e del decremento degli isolati sono speculari.

Veniamo ai dati nazionali. Già abbiamo letto qualche titolo roboante, dopo esserci inflitti ancora una volta l’ormai famigerato notiziario di Tgcom, che ha di nuovo scambiato, nel report di ieri, i nuovi positivi per gli attualmente malati.

“Calo vertiginoso dei nuovi positivi”. E questo è uno dei più misurati. Quando apri l’articolo, però, ti accorgi che il dato dei tamponi non è stato riportato. Come se tu volessi fare una casa senza fondamento.

Resettiamo la testa. Il numero complessivo dei tamponi è arrivato oggi a 1.046.910, precisamente 36.717 in più di ieri. Che cosa significa questo? Che i “soli” 3153 nuovi positivi di oggi, 900 in meno (circa, erano 4092) rispetto a ieri non significano un benemerito tubo. Noi, i calcoli li facciamo in un altro modo, considerandoci gente seria e giornalisti che ci mettono il cuore ma anche la testa. Da alcuni giorni, da quando ci sbilanciammo, sbagliando, su quell’ipotesi di diagramma della caduta dell’epidemia fino a livello Zero, abbiamo smesso di considerare granché i numeri assoluti. Quella lezione ci è servita. Da quel momento, infatti, le cifre che contano sono quelle delle percentuali, frutto del rapporto tra i nuovi positivi del giorno e i numeri di tamponi analizzati. Non a caso, ieri abbiamo scritto che il dato dei 4690 e oltre nuovi positivi registratesi sabato, rispetto al giorno precedente, era migliore per il margine dello 0,5% rispetto all’incremento di ieri, pari a 4092. Questo per un motivo di banale aritmetica riguardante l’argomento che si studia già in terza media dei rapporti e delle proporzioni. Il dato di quasi 4700 nuovi positivi veniva, infatti, da oltre 57 mila tamponi analizzati. Mentre il dato dei 4092, ieri è venuto fuori da poco più di 46 tamponi analizzati, cioè 10 mila in meno rispetto alle 24 ore precedenti. La regola dei 10 mila è confermata anche oggi. Si torna, infatti, a livelli modesti, per la precisione, come detto in premessa, a 36717.

Torniamo in terza media, apriamo il libro di Aritmetica al capitolo “Rapporti e Proporzioni” e procediamo. In poche parole, la curva dei nuovi positivi resta stazionaria. Oggi, infatti, questo rapporto è dell’8,58%. Ieri, con 46 mila tamponi analizzati e poco più di 4 nuovi positivi, era dell’8,7%. La migliore resta quella che per i tg era la più preoccupante, quella dell’8,2 dell’altro ieri, del rapporto tra i 4690 e rotti nuovi positivi e i 56 mila e rotti tamponi analizzati.

Se i tamponi oggi sono 20 mila in meno rispetto all’altro ieri e 10 mila in meno rispetto a ieri, è chiaro che i nuovi positivi si riducono significativamente. Spiegato perché noi abbiamo titolato “nuovi positivi stazionari” e non come gli altri “nuovi positivi in forte calo”, andiamo appresso.

Oggi i morti sono stati 566, purtroppo +135 rispetto a ieri. Superata la triste soglia dei 20 mila decessi. Naturalmente, con un numero di tamponi più basso e conseguentemente con un numero di nuovi positivi che si riduce, si contraggono anche le cifre degli attualmente positivi. Ieri si è registrato un aumento sul giorno precedente di 1984 unità, oggi l’incremento è di 1363. Diminuisce, invece, l’incremento dei guariti. Negli ultimi giorni siamo sempre stati intorno ai 2000, oggi sono 1224. E’ normale che, incastrando tutti questi numeri, devono di nuovo aumentare, dopo qualche giorno di riduzione, i ricoverati nei reparti ospedalieri dedicati esclusivamente ai malati di covid-19. In 24 ore, sono stati occupati 176 letti in più, 80 solo in Campania, dato un po’ strani. Fortunatamente, invece, scende ulteriormente la cifra assoluta dei ricoveri in Terapia intensiva dei pazienti che versano in gravi condizioni: 83 in meno. Salgono di oltre un migliaio i positivi in quarantena domiciliare.

Tutti gli osservatori dicono che il nuovo fronte di lotta dovrà riguardare la bomba biologica dei contagi intra-familiari. E col piffero che li intercettiamo in Campania con 1300 tamponi al giorno.

In conclusione qualche numero assoluto. I positivi, dall’inizio dell’epidemia ad oggi, 159.516. I deceduti sono 20.465. Sono guarite 35.435 persone, mentre sono 103.616 quelle che sono attualmente malate e diagnosticate malate di coronavirus.

Dopo gli incrementi assoluti, anche quelli per ospedalizzati ordinari, 28.023, per le terapie intensiva, 3.260, e infine per la quarantena domiciliare, a cui sono costrette 72.333 persone.