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ORE 18:50. MICROSCOPIO CORONAVIRUS. Uno per uno tutti i numeri della giornata dei nuovi e degli attualmente positivi. I morti e i guariti nella sgangherata CAMPANIA e nel resto d’Italia

           
Finalmente possiamo scrivere che il trend in discesa è cominciato con numeri evidenti. Per veder calare il numero dei morti bisognerà aspettare qualche giorno. Ecco perché

NAPOLI (g.g.) – Vabbè, che ne parliamo a fare più: la serietà dei dati della regione Campania e la modalità con cui questi vengono assorbiti dalle tabelle nazionali rappresentano ormai uno spettacolo indecente attraverso il quale i cittadini vengono sistematicamente e allegramente disinformati.

Stamattina (CLICCA QUI PER LEGGERE) abbiamo riportato l’ultimo dato reso pubblico della regione sui positivi: 108. In questo numero non sono stati compresi gli altri 12 positivi, frutto dei cosiddetti test rapidi, considerati inaffidabili dall’intera comunità scientifica. Ma siccome non c’è limite all’incapacità, leggiamo nella tabella resa pubblica pochi minuti fa dalla protezione civile nazionale, che i casi in Campania sono 3058. Ieri erano 2960. Dunque, non 120, che dovrebbe essere il dato della somma tra tamponi normali e tamponi rapidi, a cui evidentemente neppure la regione crede e che quindi hanno avuto senso solo per quanto sono costati alle casse di queste, ma non sono neppure 108, in realtà sono 98.

Trasferendosi nel report di ieri sera, l’Unità di crisi di De Luca esprime un’altra cifra 3068, collegandola ai 108 nuovi casi. Errori di trascrizione che sia, oppure altro, questa emergenza del coronavirus ha messo a nudo, per quanto riguarda la Campania, l’assoluta inconsistenza del sistema sanitario, con alcune eccezioni, ma soprattutto quello della Protezione civile, salvato da un’incidenza minore dell’epidemia nella nostra regione rispetto a tante altre.

Naturalmente, i dati per sezione sono rapportati ai 3058 e non ai 3068, almeno così crediamo, perché onestamente non ci va di metterci con la calcolatrice ancora una volta, per sommare gli attualmente positivi con i guariti e i deceduti per capire se questa addizione ma 3058 o 3068. Dunque, i ricoverati ordinari in ospedale sarebbero 610, +1 rispetto ai dati pubblicati ieri. Calano ancora i ricoverati in Terapia intensiva, dato che passano da 108 a 101, con sommo dispiacere per chi si sfregava le mani per i 20 milioni di euro già stanziati per gli ospedali modulari. Isolati a casa sono 1987 persone, a fronte delle 1904 di ieri, con un incremento di 83. Complessivamente, il dato più importante, cioè quello degli attualmente positivi, tutte persone da curare a casa o in ospedale, nelle aree ordinarie oppure in Terapia intensiva, sono 2698, ieri invece erano riportate 2621 persone, con un incremento di 77 unità. I guariti sono 156, ieri erano 150. I decessi sono 204, a fronte dei 189 pubblicati nel report di ieri. In 24 ore, cioè nella giornata di domenica, quella a cui si riferiscono i numeri della protezione civile nazionale di stasera, sono decedute 15 persone. I tamponi effettuati, senza contare i test rapidi, 24526, a fronte dei 23139, con la miseria di 1387 tamponi. La regione Campania ne ha dichiarati 1445. Che dire, state a spacca er capello? Impresentabili.

Inutile fare il confronto con altre regioni simili demograficamente alla Campania, perché crediamo che anche il più distratto tra i nostri lettori conosca queste differenze per le volte in cui le abbiamo illustrate. Sul fronte nazionale si può dire per la prima volta e con cognizione di causa, e soprattutto grazie a tutte le altre regioni che si sono mosse con coerenza nel controllo epidemiologico, che abbiamo intrapreso la fase discendente. I nuovi contagiati di oggi sono 3599, ben 717 in meno rispetto all’incremento di ieri, ben 1200 e passa in meno rispetto all’incremento dell’altro ieri. In 48 ore l’incremento del dato dei nuovi positivi è sceso del 25,1%, quindi di 1/4. Tra ieri e oggi, il calo è stato del è del 16,7%, mentre tra ieri e ieri l’altro la flessione è stata del 10,2%. Per cui siamo di fronte, nella giornata odierna, che comunque registra i casi di ieri, cioè di domenica, al calo più marcato della cifra di incremento dei nuovi malati.

Molto importanti anche il calo dell’incremento degli attualmente positivi, cioè dei nuovi positivi a cui vanno sottratti i deceduti e i guariti della giornata di ieri. Anche qui, per la prima volta dopo diversi giorni, si scende sotto quota 2000, per l’esattezza 1941 unità. Pensate un po’ che 24 ore fa l’incremento era stato di circa 2900. In un giorno, dunque, l’aumento degli “attualmente positivi” si è ridotto di 1/3. Ciò significa che i ricoveri non aumentano. Non solo, anche i numeri delle Terapie intensive sembrano aver imboccato decisamente la strada della discesa. Ben 79, infatti, sono i letti liberatisi in 24 ore e non occupati da altri malati di coronavirus. Ciò accade dopo un paio di giorni in cui il saldo era stato negativo. Aumentano, rispetto al rapporto di 24 ore fa, i guariti: sono 1022, mentre ieri erano stati intorno agli 800. Purtroppo si alza il numero dei decessi rispetto a ieri, quando erano stato 525, a fronte dei 636 di oggi. Numero che porta il totale delle vittime a 16523. I decessi registrati nella tabella odierna riguardano persone ammalatesi 10 o 15 giorni fa, quando tutti i dati epidemiologici salivano vertiginosamente. Per cui, tenendo conto che da due giorni c’è una discesa, si può ipotizzare che di cui a una settimana anche i nuovi decessi dovrebbero calare vertiginosamente. Nella triste conta di queste vittime vanno segnalati 87 medici, 25 infermieri e 6 farmacisti.